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VALUTAZIONE
DONATORE

Ogni donatore cadavere con adeguata perfusione ed ossigenazione tessutale e
di età fino a 55-60 anni (a seconda del sesso e della storia clinica) può
essere considerato per la donazione del pancreas a scopo di trapianto
nelle sue varie forme: pancreas-rene da donatore cadavere, pancreas da
cadavere-rene da vivente, pancreas dopo rene, pancreas isolato o isole
pancreatiche.
Controindicazioni generali alla donazione del pancreas sono quelle valide
per tutti i tipi di trapianto e possono essere distinte in assolute e
relative:
neoplasie
pregresse o in atto, sepsi non controllabili, positività degli anticorpi
anti-HIV 1-2.
positività per HbsAg, anticorpi anti-HCV, VDRL o TPHA, comportamenti sociali ad
alto rischio infettivo, positività colturali con sensibilità all'antibiogramma.
Controindicazioni specifiche alla donazione di pancreas possono anch'esse
essere di ordine assoluto o relativo:
anamnesi positiva per patologie
pancreatiche in particolare diabete mellito, pancreatiti, traumi pancreatici,
pregressi interventi chirurgici della regione pancreatico-duodenale
etilismo
cronico, obesità, aterosclerosi grave, prolungati periodi di
ipotensione o ipossiemia, coagulazione intravasale disseminata, positività
anti-HBc, storia di intolleranza glucidica o
diabete gestazionale.
Comunque in presenza di controindicazioni relative, comportamento diverso
viene tenuto a secondo del tipo di trapianto che dovrà essere
eseguito. Infatti ci si trova di fronte a disponibilità di risorse ampiamente
diverse a seconda che si consideri di eseguire un trapianto di pancreas-rene o un
trapianto di pancreas isolato. Nell'ambito del primo le risorse sono deficitarie
rispetto alle esigenze,
soprattutto in relazione alla politica di allocazione degli organi
che
è articolata su base di area (in Italia i territori regionali) e per la
quale si entra in competizione con i programmi di trapianto di rene per
pazienti non diabetici; all'opposto, nell'ambito del secondo nel caso
in cui si pianifichi di eseguire un trapianto di pancreas isolato (combinato
o meno con un rene da donatore vivente o successivo ad un
trapianto di rene) la risorsa supera ampiamente (al momento) la necessità
di organi, favorendo una maggiore selettività nella valutazione di idoneità
dei donatori cadavere. Espressione ulteriore di tale discrepanza di
disponibilità sono anche i criteri adottati per l'assegnazione
degli organi. Infatti in considerazione dei dati dell'esperienza internazionale ed il
numero relativamente
ristretto di donatori attualmente disponibili, nel caso del trapianto
pancreas-rene da cadavere gli
organi vengono assegnati a riceventi con compatibilità di gruppo ABO,
con cross-match donatore-ricevente negativo ma senza ricercare preventivamente
alcuna corrispondenza per gli antigeni del sistema HLA-A, B e DR cioè
"any match".
Poiché i risultati nei pazienti preemptive sono decisamente superiori
rispetto a quelli già in dialisi, l'assegnazione degli organi terrà conto
di tale evenienza, avvantaggiando i primi rispetto
ai secondi.
Parimenti tra questi ultimi vengono considerati migliori candidati i
pazienti con periodi dialitici più brevi che pertanto avranno la
priorità. A
parità di altre condizioni la selezione verrà effettuata comunque
tenendo conto
dell'eventuale grado di match per gli antigeni del sistema HLA-A, B
e DR. Nell'assegnazione del pancreas nei casi di trapianto di pancreas combinato
con rene da donatore vivente e di pancreas dopo rene,
poiché gli organi provengono da due donatori diversi, deve
essere considerata la necessità di una maggiore protezione immunologica del
ricevente poiché viene meno la funzione di "sentinella"
esercitata dal rene sul
pancreas per la diagnosi precoce del rigetto.
Pertanto, oltre alla compatibilità del gruppo ABO e al cross-match
negativo, è richiesta la presenza di un match immunologico maggiore. Si
seguono regole analoghe di assegnazione anche nel trapianto di pancreas isolato
poiché
anche in questo caso la ghiandola non può beneficiare dell'effetto
"sentinella" del rene. Nella ricerca di compatibilità
immunologica HLA preventiva in questi casi si è facilitati dalla larga
disponibilità di pancreas da donatore cadavere e dallo svincolo dall'area
regionale per l'assegnazione dell'organo. Nel caso in cui due o più
riceventi dovessero risultare equivalenti rispetto a tutti I parametri,
gli organi verranno assegnati al paziente
con maggiore urgenza clinica o a quello con età di
iscrizione in lista maggiore.
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