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CENNI
DI TECNICA CHIRURGICA

Il
trapianto di pancreas oggi consiste nel trapianto dell’intera ghiandola con un segmento
di duodeno utilizzato per drenare la secrezione esocrina. Dopo il prelievo
epatico il peduncolo arterioso del pancreas è costituito dal
moncone dell'arteria splenica e dell'arteria mesenterica superiore che
vengono anastomizzate su un graft iliaco ad Y prelevato dallo stesso donatore. Il peduncolo venoso è costituito dalla vena porta (la vena
mesenterica superiore è legata al bordo inferiore del pancreas, mentre la
vena splenica è legata alla fine della coda del pancreas). Nella
tecnica di esecuzione del trapianto di pancreas le principali varianti
riguardano la scelta del tipo di drenaggio venoso e di quello della
secrezione esocrina. Si
configurano le seguenti varianti tecniche:
a)
drenaggio sistemico-vescicale
b)
drenaggio sistemico-enterico.
c)
drenaggio portale-enterico
Il
drenaggio sistemico-vescicale, rappresenta
la tecnica che ha reso possibile lo sviluppo dei trapianti di pancreas
nell'era moderna a partire dai primi anni '80 ad oggi. La tecnica prevede
il deflusso venoso del pancreas nel sistema cavale mediante anastomosi con
la vena iliaca (comune o esterna) e drenaggio del succo esocrino in
vescica, permettendo cosi' il monitoraggio della funzione pancreatica,
mediante dosaggio dell'amilasuria, allo scopo di prevenire eventi
immunologici acuti.
Con l'evoluzione delle terapie irnmunosoppressive, la riduzione del tasso
di rigetto, ed il miglioramento delle tecniche chirurgiche, da questa
modalità si è passati a quella del drenaggio sistemicoenterico che
prevede un drenaggio venoso invariato
ma si differenzia
dalla tecnica precedente per il drenaggio esocrino del pancreas nell’intestino
(ileo o digiuno). Viene cosi' perso il parametro indiretto della funzione
pancreatica , l'amilasuria, ma si evitano cistiti ricorrenti e infezioni
più gravi, tallone d' Achille del drenaggio sistemico-vescicale.
Il trapianto di pancreas-rene
con drenaggio portale-enterico prevede il posizionamento del pancreas all'interno della cavità peritoneale in doccia
parietocolica destra, con la testa orientata verso il fegato. Viene
confezionata prima l'anastomosi venosa porto-mesenterica
termino-laterale tra la vena porta dell'organo e la vena mesenterica del
ricevente, subito dopo si procede all'anastomosi arteriosa tra il tronco
comune dei graft iliaco ad Y del donatore e l'arteria iliaca comune del
ricevente. L'anastomosi duodenoenterica viene confezionata tra la
seconda porzione del duodeno del donatore ed un'ansa dell’intestino
tenue, previamente esclusa dal transito (ansa ad Y secondo Roux).
Il
drenaggio portale enterico è una tecnica che riproduce la fisiologia
dell'organo e, inizialmente adottata ai fine di ottenere dei vantaggi
metabolici (normoinsulinemia vs iperinsulinemia delle tecniche con drenaggio
sistemico), ha invece mostrato di possedere anche un vantaggio di tipo
immunologico, (riduzione netta del tasso di rigetto acuto) ancora
inspiegato, sia per il pancreas che sorprendentemente anche per il rene
trapiantato simultaneamente.
Il rene viene trapiantato in fossa iliaca
sinistra, con accesso extraperitoneale, confezionando l'anastomosi venosa tra la vena
renale e la vena iliaca esterna
in termino-laterale e successivamente l'anastomosi arteriosa tra
l'arteria iliaca esterna e l'arteria renale. L'uretere viene quindi
reimpiantato sulla parete antero-Iaterale della vescica secondo la tecnica
di Grégoire-Lich, intubando l'anastomosi con un catetere di Bracci fatto
risalire fino alla pelvi renale che viene
mantenuto in sede per non meno di 12-14 giorni (come anche il catetere vescicale).
Nei trapianto di pancreas con drenaggio sistemico-vescicale o sistemico
enterico l'organo viene impiantato in fossa iliaca destra con la testa
verso la pelvi. La vena porta del pancreas viene anastomizzata
termino-lateralmente alla vena iliaca esterna,
il tronco comune del graft iliaco ad Y viene anastomizzato sull'arteria
iliaca esterna. L'anastomosi duodeno-vescicale viene confezionata tra la
seconda porzione del duodeno del donatore e la parete posteriore della
vescica (drenaggio vescicale) oppure con un'ansa ileale esclusa
(drenaggio enterico).
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