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Trapianti

 

FOLLOW-UP

Nel trapianto di pancreas nelle sue varie forme la sorveglianza delle complicanze precoci e tardive si basa essenzialmente sulla valutazione di parametri clinici e bioumorali. A fronte del miglioramento della terapia chirurgica e dei trattamenti farmacologici immunosoppressivi e non, non vi è un evento negativo prevalente sugli altri in termini di frequenza ed importanza ma la gradazione di gravità dei possibili eventi avversi dovrà essere valutata di volta in volta. In caso di rigetto la tumefazione locale, l'aumento di consistenza, il dolore locale, la febbre e l’ileo, seppur indicativi, non permettono una diagnosi di certezza. Tuttavia la diagnosi di rigetto in fase pre­coce è essenziale per istituire un'appro­priata terapia medica prima che si verifichi l’intolleranza glucidica, segno tardivo che spesso significa la perdita irreversibile di gran parte della massa delle cellule beta. Essendo l'alterazione esocrina precoce ri­spetto a quella endocrina, l’incremento dell'amilasemia e della lipasemia e, nel drenaggio esocrino vescicale, il decre­mento di più del 40% dell'amilasuria, sono gli indici biochimici più usati nella valuta­zione della disfunzione pancreatica as­sieme ovviamente ai segni clinici. Va co­munque ricordato che nel trapianto simul­taneo di pancreas-rene, provenienti dallo stesso donatore, il rigetto si verifica nella maggioranza dei casi in modo sincrono e quindi il dosaggio della creatinina sierica è il marker più attendibile, per cui la biopsia renale rappresenta il metodo definitivo per la diagnosi. Nel caso di sospetto clinico e biochimico di rigetto, l'ecografia e l'ecocolorDoppler, mediante la rilevazione degli indici di resistenza intraparenchimali, espressione dell'endotelite e della vascu­lite caratteristiche del processo immunologico, possono offrire un valido supporto al sospetto clinico, seppur con modesta spe­cificità, mentre hanno un'elevata sensibi­lità nell'identificazione delle complicanze vascolari, particolarmente nelle trombosi venose. La biopsia percutanea ecoguidata rappresenta la tecnica di riferimento stan­dard per la conferma diagnostica del ri­getto acuto. Entro 4 settimane dal tra­pianto di pancreas possono verificarsi complicanze di tipo chirurgico: l'emoperitoneo, la pancreatite, la trombosi vasco­lare precoce, la fistola pancreatica, le dei­scenze anastomotiche, pseudoaneurismi, infezioni intra-addominali, rare fistole arterovenose. In questi casi il quadro clinico è sicuramente significativo e l'eco­grafia ha un ruolo di conferma diagnostica ed in alcuni casi, come per esempio per le infezioni intra-addominali, Il drenaggio ecoguidato delle raccolte può essere riso­lutivo. Dopo la dimissione I pazienti tra­piantati di pancreas devono seguire un follow-up clinico-strumentale periodico con le seguenti scadenze:

. ogni 2 settimane durante il 2° e 3°mese .

.ogni mese dal 4° mese all’ anno

.ogni 3 mesi dopo il 1° anno.

Ogni controllo prevede l'aggiornamento anamnestico, l'esame obiettivo e l'esecuzione degli esami emato-chimici, con particolare attenzione ai parametri di funzionalità renale e pancreatica ed al livello siero­logico dell1mmunosoppressore (Tacrolimus o Ciclosporina e Micofenolato Mofetile). Per quanto concerne gli esami strumentali, lo studio del parenchima re­nale e delle vie escretrici, del parenchima pancreatico e la valutazione della perfu­sione degli organi viene effettuato con ecocolorDoppler.

 

 

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ultimo aggiornamento domenica 27 giugno 2010 12.48.49
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