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Maiali e vacche sacre: religione o economia?
Secondo
l’antropologo Marvin Harris della Columbia University ( USA) i divieti
di nutrirsi della carne di maiale ( presso ebrei e musulmani) e di
quella di mucca furono originati da esigenze alimentari.
Invadente.
L’antropologo americano ritiene che l’allevamento del maiale
risultasse troppo dispendioso per i popoli del Medio oriente. I
cambiamenti climatici avevano infatti ridotto le superfici di foresta (
l’habitat originario di questo animale) costringendo i maiali a
pascolare su terreni che venivano così sottratti alla preziosa
agricoltura. Il maiale fu dunque osteggiato perché era un antagonista
dell’uomo.
Riserve.
La storia della vacca sacra è ancora più illuminante. Fino a circa
il 1000 a. C., i sacerdoti preinduisti sacrificavano e distribuivano
carne bovina. Poi, dopo il 600 a.C., la vacca divenne sacra. Ma non fu
solo una scelta religiosa. Macellare vacche in una regione monsonica,
dove le inondazioni potevano travolgere interi raccolti, significava
sacrificare una riserva d’emergenza che poteva al contrario essere
sfruttata per il latte e lo sterco ( un ottimo combustibile). Proteggere
la vacca era dunque un sistema di controllo di una risorsa più utile da
viva che da morta.
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