Le relazioni
pericolose
Alcuni ortaggi con le foglie verdi ( come gli
spinaci), la soia non fermentata e i cereali integrali contengono acido
ossalico o fitati, che limitano l’assimilazione di calcio, magnesio,
zinco e ferro. Poiché però la panificazione degrada i fitati, il pane
preparato con farine integrali non presenta questo inconveniente.
L’assorbimento del ferro è al contrario favorito dalla vitamina C
(presente per esempio negli agrumi, nei kiwi, nei peperoni e nei
pomodori).
Non ingozzarsene. La soia e i broccoli
crudi contengono invece goitrina, una sostanza che impedisce alla
tiroide di approvvigionarsi dello iodio, presente soprattutto nel pesce
e nei frutti di mare (la carenza di iodio provoca il gozzo).
Crudo è meglio?
Mangiare le verdure crude permette di conservare
quantità maggiori di vitamine e sali minerali. Anche in questo caso,
però, occorre qualche cautela.
Risciacquo. Il lavaggio, per esempio, porta
via parte dei sali minerali (lavare frutta e verdura però è necessario
per rimuovere i batteri ed eventuali residui chimici). Il bicarbonato,
che spesso viene aggiunto all’acqua durante il lavaggio, rende la
vitamina C inutilizzabile per l’organismo.
Senz’aria. Le vitamine A e C, poi, si
degradano con l’ossigeno: per limitare le perdite, le verdure vanno
tagliate in pezzi non troppo piccoli, in modo da rendere minima la
superficie che entra in contatto con l’aria, e quindi la perdita di
queste sostanze.
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