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pesce ma non sai cosa mangi
In Italia, nonostante il divieto, si
commercializzano centinaia di specie ittiche diverse da quelle che poi
vengono indicate in etichetta; specie di minor pregio importate e
vendute ad un prezzo maggiorato. Nessun pericolo per la salute del
consumatore finale ma trattasi comunque di una contraffazione alimentare
lucrosa. Né i NAS né i Servizi di Veterinaria delle ASL sono, allo stato
attuale delle cose, in grado di tutelare il consumatore. Ma ora le cose
potrebbero presto cambiare; l’Università di Milano congiuntamente
all’Istituto Zooprofilattico di Brescia, mediante l’utilizzo di un
metodo scientificamente validato messo a punto dalla FDA americana, sta
realizzando una banca dati di circa 200 specie ittiche poi facilmente
riconoscibili che permetterà alle istituzioni di smascherare i venditori
scorretti. Un altro problema non ancora risolvibile, che si verifica
soprattutto nel periodo natalizio, è quello dei filetti di pesce
gonfianti mediante loro immersione per alcune ore in una soluzione di
acido citrico, polifosfati e altri agenti capaci di trattenere acqua e
di far lievitare il peso dei filetti di pesce in modo da ricavarne, in
termini commerciali, di più. Idem, anche se con metodi diversi, dicasi
per il salmone affumicato che grazie all’impiego di “fumo liquido” e
iniezioni saline peserà di più sulla bilancia ma, una volta cotto,
“dimagrirà”; purtroppo non si tratta di grasso come farebbe pensare la
parola bensì di acqua trattenuta in seguito al trattamento e il
portafoglio ne risente.
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