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Attività fisica e sensibilità all’insulina - Lo studio RISC       

L’attività fisica costituisce un fattore di rischio variabile del diabete di tipo 2, e questo anche grazie all’azione che essa esercita sulla sensibilità all’insulina. A tale proposito, un’equipe internazionale di ricercatori, coordinata da Beverley Balkau dell’Università di Paris-Sud, Orsay, ha studiato la relazione tra la sensibilità all’insulina e l’attività fisica misurata da un accelerometro.

Allo studio, di tipo cross-sezionale, hanno partecipato 346 uomini e 455 donne, di età compresa tra i 30 e i 60 anni, che non mostravano segni di patologie cardiovascolari e non assumevano farmaci contro diabete, ipertensione, dislipidemia e obesità. I partecipanti selezionati provenivano da 18 centri clinici facenti parte di 13 diversi paesi europei. La sensibilità all’insulina è stata misurata grazie alla tecnica del clamp iperinsulinemico-euglicemico, mentre l’attività fisica è stata registrata per mezzo di un accelerometro per una media di 6 giorni. Dopodichè, i ricercatori hanno studiato la relazione tra sensibilità all’insulina e attività fisica totale (conteggiata in minuti), percentuale di tempo trascorso in maniera sedentaria, percentuale di tempo trascorso svolgendo attività fisiche leggere e intensità dello sforzo.

Sia negli uomini sia nelle donne l’attività totale è risultata associata alla sensibilità all’insulina (P < 0.0001). Significativa è apparsa anche la correlazione tra sensibilità all’insulina e attività sedentaria, leggera e intensa (P uomini/donne < 0.0004/0.01, 0.002/0.03, e 0.02/0.004), una correlazione che ha perso tuttavia di rilevanza una volta aggiustati i dati in base all’attività totale. Aggiustamenti per potenziali confondenti quali l’adiposità tendevano ad attenuare la relazione con l’attività totale, ma persino nei soggetti più sedentari l’attività totale è risultata significativamente associata a una migliore sensibilità all’insulina (P < 0.0001). Il tempo trascorso in maniera sedentaria o svolgendo attività leggere e l’intensità dello sforzo non impattano dunque sulla sensibilità all’insulina indipendentemente dalla quantità totale dell’attività fisica quotidiana.

 

Diabetes 2008, vol. 57, n. 10, pp. 2613-2618

Da   FCE NEWS.it   IL MEDICAL NETWORK    del 14 / 10 / 2008
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ultimo aggiornamento domenica 27 giugno 2010 12.48.49
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