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Il microcircolo ha un ruolo
nell’evoluzione delle lesioni del piede
Quando si parla di microcircolo
bisogna innanzitutto essere molto attenti alla terminologia per non
assimilare microcircolo a microangiopatia diabetica, infatti bisogna
considerare il microcircolo come sistema funzionale nell’albero
arterioso nutritivo dell’arto inferiore; il microcircolo comprende i
capillari con le arteriole precapillari, le venule postcapillari e gli
shunts arterovenosi. Innanzitutto va sottolineato che il microcircolo
nei pazienti diabetici non è occluso. È noto che le alterazioni del
microcircolo sono di tipo funzionale , quindi in grado di influenzare
l’evoluzione della lesione,ma non per questo causa di impedimento di
interventi di rivascolarizzazione sia chirurgica che endovascolare. Le
alterazioni funzionali si possono considerare tutte quelle alterazioni
della risposta del microcircolo che si osservano sia nei pazienti con
vasculopatia periferica che in quelli con neuropatia. In particolare il
ruolo del microcircolo nell’ischemia critica è assolutamente ben
consolidato, nel senso che in presenza di ipoafflusso secondario a
caduta della pressione di perfusione per la presenza di una arteriopatia
periferica, quando il flusso di sangue scende sotto una certa pressione
di perfusione (es. 20-30 mmHg), il microcircolo si vasodilata e non è
più in grado di rispondere alle diverse sollecitazioni, in maniera
analoga a quanto succede in presenza di una neuropatia autonomica dove
la vasodilatazione non è influenzata né da stimoli nervosi , né da
quelli meccanici e neppure da quelli termici.
Paola Maida, diabetologa |