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LE ANOMALIE METABOLICHE NEL DIABETE MELLITO

Probabilmente, il più importante fattore metabolico alla base  delle alterazioni vascolari è l’iperglicemia. L’iperglicemia cronica favorisce l’insorgenza e la progressione  della microangiopatia diabetica tramite diversi meccanismi fisiopatologici:

Alterazioni dei potenziali redox e stress ossidativi. L’eccesso di glucosio genera un’aumentata produzione di radicali liberi , che esplicano il loro effetto soprattutto sugli acidi grassi polinsaturi, di cui è ricca la membrana  cellulare, sulle lipoproteine e sui polipeptidi glicati. Nel DM si è osservata un’aumentata attività di radicali liberi : nello sviluppo e nella progressione delle lesioni sono quindi coinvolti fattori metabolici ed emerge dunque un quadro di infiammazione cronica  . Obiettivo di un’efficace terapia farmacologica dovrebbe quindi essere un controllo ottimale del metabolismo glucidico in quanto tale intervento è fondamentale per ritardare la comparsa e rallentare la progressione delle complicanze  diabetiche

Stress ossidativo  e complicanze

Va sottolineato come le recenti scoperte  abbiano fornito una solida base  scientifica all’ipotesi che nella patogenesi delle complicanze  giochi un ruolo chiave lo stress ossidativo. Lo stress ossidativo definisce una situazione di sbilanciamento tra la produzione di radicali liberi e le difese antiossidanti dell’organismo. Tale squilibrio favorisce  l’azione dei radicali liberi dell’ossigeno, specie altamente reattive in grado di danneggiare le membrane cellulari e di avviare gravi processi degenerativi a livello dei tessuti. È oggi dimostrato che lo stress ossidativo svolge un ruolo centrale  nella patogenesi delle complicanze, poiché la produzione e il rilascio di radicali liberi sono in grado di spiegare tutte le diverse ipotesi finora proposte sulla patogenesi. Nel DM, il glucosio e le sue vie metaboliche  rappresentano la fonte principale di radicali

L'azione antiossidante a doppio meccanismo d'azione 

Quando le difese antiossidanti cellulari non sono in grado di contrastare l'azione delle specie radicaliche dell'ossigeno (ROS) si instaura nelle cellule un processo noto come stress ossidativo, in seguito al quale le piu' importanti classi molecolari ,acidi nucleici, proteine e lipidi vengono danneggiate, con compromissione della funzionalita' e della vitalita' delle cellule stesse. A livello cutaneo i ROS originano anche processi degenerativi.

La possibilita' di rafforzare le difese antiossidanti endogene, con un apporto esterno di antiossidanti per via alimentare, sistemica o topica rappresenta un'importante strategia preventiva e terapeutica. Un antiossidante puo' agire prevenendo la formazione dei ROS, chelando gli ioni ferro e rame che ne catalizzano la formazione o bloccandone l'azione con una reazione di terminazione che trasforma il radicale in una specie stabile, in questo caso si parla anche di "radical scavenger". 

 

Elisabetta Pinto, biologa

Istituto per lo studio e la cura del diabete - Centro di diabetologia accreditato SSN
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ultimo aggiornamento domenica 27 giugno 2010 12.48.49
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