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Diabete
autoimmune dell'adulto (LADA o NIRAD)
Il diabete autoimmune
dell'adulto (LADA) è una forma di diabete, identificata intorno ai
primi anni '90, caratterizzata dall'insorgenza in età adulta di un
diabete insulino-dipendente su base autoimmunitaria. Poiché il
fabbisogno insulinico emerge gradualmente, la maggior parte di questi
pazienti viene inizialmente classificata come DM2.
Presto, pero’, diventano
insulinodipendenti e possono andare incontro a chetoacidosi,
caratteristica questa che è una prerogativa dedei soggetti con tipo 1;
se si dosa il peptide C hanno livelli < 1 ng/ml, che è il valore soglia
per definire il paziente con diabete insulinodipendente. Nello studio
UKPDS essi passano nel grro di tre anni alla dipendenza da insulina.
Hanno ICA positivi ed anche anticorpi anti insula ed anti –GAD.
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Diabete mellito
tipo 2 |
LADA |
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Peso aumentato |
Peso ridotto o
normale |
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Sintomi assenti |
Aumentati |
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Chetoni negativi |
Chetoni positivi |
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C peptide > 1 ng/ml |
C peptide < 1 ng/ml |
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ICA Ab anti
insula , anti GAD negativi |
ICA Ab anti
insula , anti GAD positivi |
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HLA |
DR3 – DR4-DQB1 |
Nel diabete di
tipo 1, gli anticorpi 'bombardano' le cellule beta, distruggendole
completamente in poco tempo.Nel Lada assistiamo a una reazione
autoimmune che distrugge cellule beta, ma in un tempo che va da molti
mesi a diversi anni. Una delle ipotesi è che il soggetto sia in grado
di resistere al bombardamento, producendo nuove betacellule che - almeno
per qualche tempo - si sottraggono all'attacco degli anticorpi. I
pazienti affetti da LADA sono molti : 10% di tutti i casi di
iperglicemia, il che significa alcune centinaia di migliaia di persone
solo in Italia. Noi dobbiamo anche e soprattutto definire quale sia il
modo migliore di curare questi pazienti".
Il Lada o Nirad è generalmente sottodiagnosticato, perche’ il medico è
portato a diagnosticare un normale diabete di tipo 2. Il sospetto nasce
quando, nonostante le terapie e l'impegno del paziente in termini di
dieta ed esercizio fisico, il controllo glicemico non migliora.
Le terapie con farmaci orali adottate per il diabete di tipo 2
potrebbero rivelarsi adeguate anche in questi casi. Anche i pazienti
Lada soffrono di insulinoresistenza; aiutare le cellule a utilizzare
meglio l'insulina esistente, così come incentivare la secrezione di
insulina potrebbe essere la strategia corretta. D'altra parte c'è anche
chi ipotizza che le betacellule colpite dalla reazione immunitaria
potrebbero essere 'aiutate' con delle iniezioni di insulina, magari solo
una o due al giorno.
Antonio Vetrano , diabetologo |