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Bilancio
dell’assistenza ai diabetici in Italia : rischi trascurati per il piede
Rapporto nazionale
2004 sugli indicatori di qualita’ dell’assistenza diabetologica
L’AMD e L ‘istituto Mario Negri sud hanno
presentato all’istituto superiore di sanita’ il primo rapporto nazionale
anno 2004 sugli indicatori di qualita’ dell’assistenza diabetologica in
italia. Tale lavoro rappresenta il risultato dell’impegno congiunto di
86 centri di diabetologa italiani che dal 2000 si sono dotati di sistemi
informativi in grado di garantire la normale gestione dei diabetici in
carico e l’estrazione standardizzata dei dati necessari alla
costituzione del file dati amd. Sono stati presi in considerazione
121248 diabetici visitati nel 2004, di cui 6999 affetti da diabete tipo
1 e 114249 affetti da diabete tipo 2. gli indicatori considerati sono
stati: la valutazione dell’emoglobina glicosilata, il monitoraggio del
profilo lipidico,la misurazione della pressione arteriosa,il
monitoraggio della nefropatia diabetica e del rischio di piede
diabetico. La fotografia reale illustrata da questi dati fa emergere la
difficolta’ da parte dei vari centri di raggiungere nella pratica
clinica, con i mezzi terapeutici a disposizione, i risultati indicati
dalle line guida. L’emoglobina glicata,riconosciuta come migliore
parametro per valutare il grado del compenso metabolico viene eseguita
in media almeno una volta l’anno nel 90% dei pazienti con diabete tipo 1
e nel 88% dei pazienti con diabete tipo 2. Secondo le linee guida
l’obiettivo da raggiungere per prevenire le complicanze macro e micro
vascolari e’ un valore di emoglobina glicosilata di 6,5 %.: nel
rapporto presentato questo valore non e’ raggiunto dal 74% dei
pazienti. Per quanto concerne il monitoraggio del piede diabetico emerge
un dato preoccupante: solo un quinto dei pazienti presenta informazioni
relative alla valutazione del piede nel corso dell’anno, pur
rappresentando questa una delle complicanze del diabete piu’ temibili
ed invalidanti.
dott.ssa Paola Maida ,
diabetologa
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