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Controlli periodici della glicemia per
gli “over 40”
Superati i 40
anni, non esiste modo migliore per combattere il diabete che tenerlo
sotto controllo attraverso test periodici, su tutti l’esame della
glicemia. Perché è proprio quando la malattia è agli esordi, vale a dire
quando non dà ancora alcun sintomo, che è più importante individuarla.
Basti pensare che il 33% dei diabetici italiani non sa di esserlo, salvo
accorgersene solo quando non sopravvengono i tipici e pericolosi effetti
collaterali.
A raccomandare agli italiani “over 40” il semplice esame dei livelli
dello zucchero nel sangue è l’Associazione medici diabetologi (Amd), nel
corso del primo convegno della Fondazione Amd, dedicato alla prevenzione
delle complicanze del diabete. Prendere in anticipo la malattia
significa anche “rendere il suo controllo più facile, a tutto beneficio
dei malati”, ha spiegato Illidio Meloncelli, diabetologo del centro di
diabetologia di San Benedetto del Tronto e consigliere della Fondazione
Amd, “che possono così ridurre al minimo i rischi di complicanze molto
pericolose, tra cui le malattie cardiovascolari, che rappresentano la
principale causa di morte nel mondo occidentale”.
Se i controlli periodici della glicemia sono consigliati a tutti gli
italiani che hanno passato la soglia dei quarant’anni, “per le persone
sovrappeso o obese, e per chi ha già in famiglia parenti con il diabete
di tipo 2, diventano necessari”, ha aggiunto Meloncelli. Altro fattore
importante da tenere sotto controllo è l’attività fisica, che se fatta
con regolarità, “può far bene né più né meno che i farmaci”. Ecco perché
il presidente della Fondazione Amd, Adolfo Arcangeli, ha lanciato un
appello per una “Giornata senza ruote”: “Lasciamo a casa macchina e
motorini e muoviamoci a piedi il più possibile, anche nelle grandi
città. Una buona pratica può essere quella di comprare un contapassi per
misurare l’esercizio fisico giornaliero. E per chi si muove con i mezzi
pubblici, il consiglio è di scendere una fermata prima di quella utile,
per costringersi a brevi ma salutari passeggiate”.
da www.campagnadiabete.it , a cura di Gianluca Ruffa
, internista |