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Ministero
della Salute
FINANZIARIA 2007 : COSA CAMBIA
17
dicembre 2006
IL
NUOVO PATTO PER LA SALUTE E GLI INTERVENTI DELLA LEGGE FINANZIARIA 2007
A)
Cosa cambia per il cittadino
Livelli Essenziali di Assistenza e obiettivi del Piano Sanitario
nazionale 2006-2008
(Patto
per la salute - punto 2 e Legge finanziaria - articolo 1 comma 798
lettera n )
E’
prevista una revisione straordinaria delle prestazioni dei Livelli
Essenziali di Assistenza, per la cui impostazione è già iniziato il
confronto con le Regioni, in modo da pervenire entro il mese di gennaio
2007 ad una revisione del DPCM 29 novembre 2001, dando priorità ai
seguenti aspetti: aumento del numero di prestazioni erogabili in regime
ambulatoriale l
salute
della donna e delle gestanti, della partoriente e del neonato, con
particolare riferimento al parto indolore terapie del dolore l
malattie rare
sperimentazione del modello assistenziale integrato di cure primarie,
che avvicina la sanità al cittadino garantendo l’assistenza diffusa sul
territorio con le case della salute
implementazione della rete di unità spinali unipolari anche al fine di
assicurare l‘integrale copertura sul territorio nazionale promozione di
interventi a favore della salute degli immigrati promozione della
qualità nel Servizio Sanitario Nazionale
qualificazione e potenziamento delle attività di tutela della salute sui
luoghi di lavoro.
Screening oncologici e lotta ai tumori
(Legge
finanziaria - articolo 1 comma 810 e 819).
La
continuità degli obiettivi del Piano Nazionale della Prevenzione è
assicurata con il rifinanziamento per 20 milioni di euro per l’anno 2007
e 18 milioni annui, per il biennio 2008-2009, degli interventi per gli
screening oncologici che, sebbene inclusi nei LEA, non hanno raggiunto
lo stesso grado di sviluppo in tutto il paese.
Vi sono
ancora forti differenze e va data priorità alle Regioni meridionali ed
insulari per garantire quindi RELAZIONE TECNICA SULLE SPESE DI GESTIONE
a tutta la popolazione l’equità di accesso ai programmi di prevenzione.
I
traguardi finali che si propone il Piano Screening entro il 2007 sono:
1)
l’estensione pari al 50% dell’offerta degli screening nelle aree non
coperte da alcun
programma
2) una
estensione pari al 90% dell’offerta degli screening nelle aree in cui
sono già
attivi
programmi di screening.
Viene
inoltre previsto un consolidamento e rafforzamento delle iniziative
della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (2 milioni di euro
annui)
AIDS
(Legge
finanziaria - articolo 1 comma 811)
Viene
potenziata l’attività della Consulta del Volontariato per la lotta
contro l’AIDS, che esprimerà pareri sui programmi di informazione e
prevenzione.
La
promozione della salute delle popolazioni migranti ed il contrasto delle
malattie della povertà
(Legge
finanziaria - articolo 1 comma 829)
Con un
accordo di collaborazione tra il Ministero della Salute e le Regioni
Lazio, Puglia e Sicilia, si dà avvio ad un progetto per la realizzazione
di un Istituto di alta specializzazione a carattere nazionale per la
promozione della salute delle popolazioni migranti ed il contrasto delle
malattie della povertà, che avrà
sede
nella città di Roma.
L’iniziativa parte dalla rilevante attività svolta dal Centro di
riferimento della Regione Lazio per la promozione della salute delle
popolazioni migranti, senza fissa dimora, nomadi e a rischio di
emarginazione, già operante presso l’Istituto dermosifilopatico Santa
Maria e San Gallicano-I.F.O.
L’istituto avrà come finalità generali la prevenzione, cura, formazione
e ricerca sanitaria relativa alle popolazioni migranti ed il contrasto
alle patologie della povertà.
Si
prevede anche una riorganizzazione a rete della sede centrale di Roma e
delle sedi periferiche in Puglia ed in Sicilia anche al fine di:
-
realizzare attività di assistenza specialistica di secondo livello
riguardo alle patologie delle
popolazioni migranti ed al contrasto delle patologie della povertà
-
realizzare, in un contesto di cooperazione e interscambio, attività di
ricerca "a rete" che promuova la partecipazione di strutture
internazionali e nazionali di ricerca scientifica, cura ed assistenza
per lo sviluppo della salute delle popolazioni umane mobili e per il
contrasto alle patologie della povertà.
Educazione al corretto uso dei farmaci e farmacovigilanza
(Legge
finanziaria articolo 1 comma 821)
Si
dispone che si attuino interventi per la realizzazione di un programma
di farmacovigilanza attiva e di
RELAZIONE TECNICA SULLE SPESE DI GESTIONE educazione al corretto uso
dei farmaci, sulla base di convenzioni fra l’AIFA e le Regioni per un
ammontare annuo di 25 milioni di euro.
Continuità assistenziale
(Patto
per la Salute - punto 4.2)
Per
rendere effettivo il diritto alla salute saranno realizzati interventi
per garantire la continuità assistenziale dall’ospedale al domicilio del
cittadino/paziente; oltre a generalizzare le già consolidate forme
aggregative presenti sul territorio con le Unità Territoriali di
Assistenza Primaria, saranno
promosse ulteriori forme e modalità erogative dell’insieme delle cure
primarie, attraverso l’integrazione dei medici di famiglia tra di loro e
con la realtà distrettuale, con i medici della continuità assistenziale
e con i medici del 118, anche allo scopo di migliorare le varie forme di
assistenza domiciliare.
Qualità dei servizi
(Patto
per la salute - punto 4.10)
Viene
promossa la qualità nel Servizio Sanitario Nazionale attraverso un
Programma nazionale per la promozione permanente della qualità nel
Servizio sanitario nazionale. Il Programma nazionale prevederà
l’attuazione di forme costanti e strutturate del gradimento dei servizi
da parte dei cittadini/utenti/pazienti.
Farmaci di classe C meno cari
Il
prezzo dei farmaci di automedicazione e di quelli in classe C non
soggetti a prescrizione medica viene mantenuto al livello dei prezzi
2006 per tutto l’anno 2007.
I
farmaci in classe C soggetti a prescrizione medica potranno invece
subire incrementi di prezzo solo nei limiti dell’indice Istat sul costo
della vita.
B)
Cosa cambia nel sistema sanitario
Finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale
(Patto
per la salute - punto 1.1 e Legge finanziaria - articolo 1 comma 798
lettera a)
Il
Nuovo Patto per la Salute tra Governo, Regioni e Province autonome di
Trento e di Bolzano è volto a ricondurre sotto controllo la spesa
sanitaria, a dare certezza di risorse per il Servizio Sanitario
Nazionale (S.S.N.) su un arco pluriennale, a sollecitare e sostenere le
azioni necessarie a elevare qualità e
appropriatezza delle prestazioni, a riequilibrare le capacità di fornire
servizi di analoga qualità ed efficacia su tutto il territorio
nazionale.
Il
finanziamento del SSN è fissato in 96.040 milioni di euro per l’anno
2007, in 99.082 milioni di euro
RELAZIONE TECNICA SULLE SPESE DI GESTIONE per l’anno 2008 e in 102.285
milioni di euro per l’anno 2009.
Tali
importi vengono annualmente ripartiti tra le Regioni. L’importo
assegnato a ciascuna Regione viene erogato per una quota pari al 97%. Il
3% residuo viene erogato solo dopo che la Regione abbia dimostrato di
avere rispettato gli adempimenti previsti dalla normativa vigente e dai
precedenti patti Stato-Regioni. Tali adempimenti fondamentalmente
riguardano la garanzia che i Livelli Essenziali di Assistenza vengano
effettivamente mantenuti con un’appropriata erogazione delle prestazioni
e che sia mantenuto l’equilibrio economico-finanziario per il rispetto
del patto di stabilità.
Viene
confermato, in caso di mancato raggiungimento dell’equilibrio
economico-finanziario, l’innalzamento dell’addizionale Irpef e della
maggiorazione Irap che, dopo la data del 31 maggio, scatta
automaticamente in caso di mancata copertura dei disavanzi registrati
nell’anno precedente.
Fondo transitorio per le regioni in difficoltà
(Patto
per la Salute - punto 3; Legge finanziaria - articolo 1 comma 798
lettera b)
E’
previsto per il triennio 2007 – 2009 un Fondo transitorio di: 1.000
milioni di euro per l’anno 2007, 850 milioni di euro per l’anno 2008 e
di 700 milioni di euro per l’anno 2009.
L’accesso al Fondo è riservato alle Regioni che abbiano registrato un
disavanzo pari o superiore al 7% e che abbiano sottoscritto uno
specifico accordo con il Ministero della Salute ed il Ministero
dell’Economia e delle Finanze che contenga:
- un
Piano di rientro finalizzato al raggiungimento, entro il 2010, sia
dell’equilibrio
economico-finanziario, che di un equilibrato assetto assistenziale in
grado di garantire
i LEA;
- il
mantenimento per tutta la durata del Piano di rientro della
massimizzazione
dell’addizionale Irpef e della maggiorazione Irap, che potranno ridursi
solo nel caso
vengano
realizzati risparmi di spesa superiori a quelli previsti dal Piano;
- la
definizione delle modalità con cui i due Ministeri ed il Coordinamento
interregionale affiancano la Regione nella realizzazione del Piano di
rientro.
Affiancamento delle regioni impegnate nei Piani di rientro
(Legge
finanziaria - articolo 1 comma 798 lettera b ultimo periodo e
comma 800)
Viene
meglio disciplinata l’attività di affiancamento delle regioni impegnate
nei piani di rientro dalle situazioni di disavanzo strutturale.
Si
tratta di 7 regioni ( Lazio, Campania, Abruzzo, Molise, Sicilia, Liguria
e Sardegna) per ciascuna delle quali verrà costituito un Nucleo di
affiancamento composto da un rappresentante del Ministero della salute,
un rappresentante del Ministero dell’economia e delle finanze e un
rappresentante della Conferenza delle regioni.
Fondo per la non autosufficienza
RELAZIONE TECNICA SULLE SPESE DI GESTIONE (Legge finanziaria - articolo
1 commi 1268 e 1269)
L’istituzione del Fondo per le non autosufficienze presso il Ministero
della solidarietà sociale (100 milioni di euro per l’anno 2007 e 200
milioni di euro annui per gli anni 2008 e 2009) costituisce un
importante fattore sinergico per gli interventi socio sanitari garantiti
dal Servizio sanitario nazionale con
un
effetto moltiplicativo sulle possibilità di realizzare interventi e
servizi, in particolare per anziani e disabili.
Piano Sanitario Nazionale
(Legge
finanziaria - articolo 1 comma 801)
Viene
previsto un allineamento della programmazione sanitaria nazionale, della
programmazione triennale delle risorse per il Servizio Sanitario
Nazionale e dei contenuti e tempi del Patto per la Salute,
disponendo la modifica del Piano sanitario nazionale 2006-2008 per
armonizzarne i contenuti e la tempistica al finanziamento complessivo
del Servizio Sanitario Nazionale per il triennio 2007-2009.
Squilibri assistenziali e geografici nella rete dei servizi sanitari
(Legge
finanziaria - articolo 1 comma 808)
Per
rimuovere gli squilibri sanitari connessi alla disomogenea distribuzione
registrabile tra le varie realtà regionali, la Legge finanziaria prevede
l’istituzione di un Fondo per il cofinanziamento dei progetti regionali
attuativi del Piano Sanitario Nazionale, dell’importo complessivo di
60,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009 per
progetti in materia di:
sperimentazione del modello assistenziale Case della salute, per 10
milioni di euro
iniziative per la salute della donna ed iniziative a favore della
gestante, della partoriente e del neonato, per 10milioni di euro
malattie rare, per 30 milioni di euro
implementazione della rete delle unità spinali unipolari, per 10,5
milioni di euro. Rapporto pubblico-privato e accreditamenti
(Legge
finanziaria - articolo 1 comma 798, lettere p, q, r)
Si
prevede la definizione di disposizioni certe in materia di
accreditamento delle strutture private con il Servizio Sanitario
nazionale al fine di assicurare che l’integrazione tra erogatori
pubblici ed erogatori privati garantisca prioritariamente la qualità nei
processi di diagnosi, cura e riabilitazione, favorendo
strategie di coinvolgimento delle strutture private negli obiettivi
programmatici pubblici, di partecipazione alle politiche di qualità ed
appropriatezza, di controllo dei volumi e della spesa.
RELAZIONE TECNICA SULLE SPESE DI GESTIONE
Linee guida e protocolli diagnostici
(Patto
per la Salute - punto 4.4 e Legge finanziaria - articolo 1, comma 798,
lettera h)
Sono
sviluppate nuove ulteriori iniziative volte a favorire la definizione e
la diffusione di linee guida e di protocolli per la razionalizzazione
dei percorsi diagnostici e di cura.
Partecipazione alla spesa
(Patto
per la salute - punto 4.5 e Legge finanziaria - articolo 1, comma 798
lettere m,o)
Nel
Patto è stato previsto di omogeneizzare le forme di compartecipazione
alla spesa in funzione di una maggiore appropriatezza delle prestazioni,
anche al fine di promuovere la riduzione dell’uso improprio
del
pronto soccorso ospedaliero ed il miglioramento del ricorso alla
diagnostica. Coerentemente il Disegno di legge finanziaria prevede le
seguenti misure:
-
per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale,
limitatamente ai cittadini non esenti, è previsto che la quota fissa sia
omogeneamente fissata a livello nazionale ad un importo di 10 euro per
le prestazioni presso le strutture poliambulatoriali e presso gli
ambulatori ospedalieri; per le prestazioni iregime di pronto soccorso
non urgenti (codice bianco) è stabilito, sempre limitatamente ai
cittadini non esenti, un importo di 25 euro, con la esclusione dei
soggetti fino a 14 anni di età e dei soggetti che afferiscono al
prontosoccorso a seguito di traumatismi ed avvelenamenti acuti;
- la
previsione che, in caso di mancato ritiro dei risultati di visite o
esami diagnostici,
vengano
recuperati a carico del cittadino i costi sostenuti dalle aziende
sanitarie.
Spesa farmaceutica
(Patto
per la Salute - punto 4.18 e Legge finanziaria - articolo 1, comma 798.
Viene
previsto che, nel corso del 2007, si aprirà un confronto per la
fissazione di nuove regole per il governo della spesa farmaceutica.
Restano intanto in vigore le norme precedenti relative ai due tetti di
spesa farmaceutica del 13% per la farmaceutica convenzionata e del 16 %
per il totale della spesa
farmaceutica comprensiva della farmaceutica ospedaliera e della
distribuzione diretta dei farmaci da parte delle aziende sanitarie.
Coerentemente, tenuto conto dello sfondamento della spesa farmaceutica
che si sta registrando anche nell’anno 2006, viene stabilito che vengano
confermati, nell’anno 2007, le misure già assunte dall’Agenzia Italiana
del Farmaco, che comportano, in particolare, una riduzione del prezzo
dei farmaci a
carico
del Servizio Sanitario Nazionale pari al 10 %. Le aziende farmaceutiche
interessate possono chiedere che la riduzione del prezzo si limiti al 5%
impegnandosi a versare alle Regioni un importo RELAZIONE TECNICA SULLE
SPESE DI GESTIONE
corrispondente al restante 5% per un ammontare complessivo nazionale di
806 milioni di euro. Questa ultima previsione è molto innovativa e
rilevante in quanto introduce nel nostro Paese il cosiddetto meccanismo
del pay back che consente di rispettare i limiti di spesa senza
penalizzare anche sul piano internazionale le aziende farmaceutiche, per
le quali, infatti, è più vantaggioso "restituire" importi
finanziari corrispondenti all’eventuale sfondamento di spesa, anziché
subire una riduzione di prezzo che non solo le penalizza nel nostro
Paese ma anche negli Paesi europei, per il fenomeno dell’abbassamento
del prezzo medio europeo, con un effetto moltiplicativo. Tali misure
potranno essere riviste dalla stessa Agenzia in relazione all’andamento
effettivo della spesa. Viene inoltre previsto, per le Regioni nelle
quali vengano registrati negli anni 2005 e 2006 sfondamenti dei tetti di
spesa farmaceutica, che, in alternativa alle forme di penalizzazione
sull’accesso ai
finanziamenti previsti per le regioni in campo sanitario, vengano
applicate le seguenti misure:
-
applicazione di una quota fissa per confezione di importo tale da
garantire la
mancata
copertura dello sfondamento ovvero l’adozione di misure alternative di
contenimento della spesa farmaceutica di pari effetto finanziario
-
adozione di un Piano regionale di contenimento della spesa farmaceutica
ospedaliera, con interventi tesi al controllo dei farmaci innovativi, al
monitoraggio
dell’uso appropriato degli stessi e degli appalti per acquisto di
farmaci.
Farmacie
(Legge
finanziaria - articolo 1, comma 828)
Sono
previste misure di aiuto economico per favorire il mantenimento di
un'efficiente rete di assistenza farmaceutica territoriale anche nelle
zone disagiate.
Tariffe più basse per la diagnostica di laboratorio e le altre
prestazioni specialistiche
(Legge
finanziaria - articolo 1, comma 798 lettera l)
Viene
previsto che le strutture private accreditate, nel tariffare le
prestazioni rese per conto del Servizio Sanitario Nazionale, applichino
uno sconto del 20 per cento per le prestazioni di diagnostica di
laboratorio e del 2 per cento per tutte le altre prestazioni
specialistiche, avvicinando così le tariffe al livello remunerativo dei
costi efficienti.
Viene
anche promossa la razionalizzazione della rete pubblica delle strutture
specialistiche di laboratorio (molti punti di prelievo diffusi sul
territorio e pochi laboratori centralizzati e fortemente automatizzati).
Salute nello sport e lotta al doping
(Legge
finanziaria - articolo 1, comma 830)
E’
previsto un potenziamento delle attività del Ministero della Salute
nell’ambito della tutela della salute nelle attività sportive e di lotta
contro il doping.
RELAZIONE TECNICA SULLE SPESE DI GESTIONE
Lotta agli sprechi
(Legge
finanziaria - articolo 1, comma 798, lettera s)
Viene
prevista la fissazione dei prezzi di riferimento nazionali dei
dispositivi medici da porre come base d’asta per le forniture del
Servizio sanitario nazionale, a parità di standard di qualità e
sicurezza per i pazienti.
Lotta alle truffe al SSN
(Legge
finanziaria - articolo 1, commi 813 e 814)
Si
prevedono specifiche, gravi conseguenze amministrative a carico dei
farmacisti e degli altri sanitari che commettono truffe ai danni del
Servizio Sanitario Nazionale. Le norme sono motivate dalla necessità di
far fronte a comportamenti irregolari che arrecano seri danni
all’immagine del SSN e che hanno pesanti ripercussioni sull’erario.
Personale del Servizio Sanitario Nazionale
(Legge
finanziaria - articolo 1, comma 566)
Viene
prevista una maggiore flessibilità per le Regioni in materia di tetti di
spesa per il personale e blocco della assunzioni a tempo indeterminato,
con la previsione di Piani regionali che consentano l’avvio di un
processo di graduale superamento del fenomeno del precariato.
Istituti zooprofilattici e randagismo
(Legge
finanziaria - articolo 1, comma 567 e 831)
Viene
inoltre prevista una stabilizzazione del personale operante presso gli
Istituti Zooprofilattici Sperimentali.
Vengono
previsti piani per il risanamento dei canili comunali e per i rifugi per
cani abbandonati.
C)
Innovazione, ricerca, sviluppo e investimenti
Ricerca sanitaria
(Legge
finanziaria - Tabella C e articolo 1, comma 815 , 816 , 817 , 818, 820 e
1238)
La
legge finanziaria dispone un forte potenziamento delle risorse destinate
alla ricerca sanitaria con 339,4 milioni di euro e istituisce una quota
riservata per progetti in materia di:
RELAZIONE TECNICA SULLE SPESE DI GESTIONE
sicurezza degli alimenti l miglioramento degli interventi di diagnosi
e cura delle malattie rare anche in riferimento alla facilitazione della
erogazione ai pazienti dei farmaci orfani utilizzazione di cellule
staminali qualificazione e potenziamento delle attività di tutela
della salute nei luoghi di lavoro. Viene inoltre prevista una quota, non
inferiore al 5% delle risorse complessive, per i progetti di ricerca
sanitaria presentati da ricercatori di età inferiore ai quaranta anni.
Viene
previsto un potenziamento delle attività dell’Istituto Superiore di
Sanità (8 milioni di euro annui).
Viene
prevista la natura esclusiva degli incarichi di direzione strategica
degli Istituti di ricovero e cura a
carattere scientifico (Direttore generale, Direttore scientifico,
Direttore sanitario e Direttore amministrativo).
Viene
previsto che gli enti di ricerca sanitaria possano avvalersi di
ulteriori risorse derivanti dalla finalizzazione scelta dal contribuente
di una quota del 5 per mille dell’IRPEF.
Edilizia sanitaria e ammodernamento tecnologico
(Legge
finanziaria - articolo 1, comma 798, lettera i)
E’
previsto un forte ampliamento del programma straordinario di
investimenti in edilizia sanitaria, di cui all’articolo 20 della legge
n. 67/1988, con una quota aggiuntiva di 3 miliardi di euro, da destinare
alle seguenti linee prioritarie e finalità:
innovazione tecnologica delle strutture del Servizio Sanitario Nazionale
con particolare riferimento alla diagnosi e terapia nel campo
dell’oncologia per la riqualificazione strutturale e tecnologica dei
servizi di radiodiagnostica e di radioterapia con prioritario
riferimento alle regioni meridionali ed insulari superamento del divario
Nord –Sud realizzazione di strutture residenziali dedicate alle cure
palliative implementazione e ammodernamento dei sistemi informatici
delle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere ammodernamento strutture di
assistenza odontoiatrica.
Altri impegni programmatici condivisi tra Stato e Regioni
(Patto
per la Salute – punto 4.3)
-
Intensificare, ed integrare, iniziative idonee a responsabilizzare i
medici di medicina generale sul versante dell’appropriatezza
prescrittiva.
- Per
promuovere adeguati processi di qualificazione della rete per
l’assistenza ospedaliera vanno definiti indirizzi e linee di
razionalizzazione della funzione ospedaliera, prendendo in
considerazione standard di dimensionamento complessivo della rete,
compiti e funzioni da attribuire ai presidi in ragione della loro
collocazione, maggiore o minore dimensione e
RELAZIONE TECNICA SULLE SPESE DI GESTIONE
caratteristiche istituzionali, con particolare riferimento
all’affidamento di funzioni di erogazione di particolari prestazioni di
elevata qualificazione ed alla diffusione delle funzioni di emergenza e
urgenza.
-
Favorire una qualificazione delle attività di integrazione
socio-sanitaria e la diffusione di processi permanenti di qualificazione
delle strutture del SSN impegnate nei vari settori assistenziali
caratterizzati dalla prevalente esigenza di integrazione tra aspetti
sanitari e aspetti sociali.
-
Incrementare forme di razionalizzazione dei sistemi di gestione delle
attività
tecnico-amministrative e di supporto, quali la logistica, gli acquisti
di beni e servizi, la
manutenzione ecc., anche attraverso modalità di esercizio sovraziendale
e di centralizzazione degli acquisti, con particolare riferimento ai
dispositivi medici.
Avviare
iniziative per il confronto con le organizzazioni sindacali confederali
sulle linee di sviluppo del Patto stesso, con particolare riferimento ai
LEA e alle principali tematiche rilevanti per il Servizio sanitario
nazionale.
l
RIEPILOGO DELLA MANOVRA
Risorse per il Servizio sanitario nazionale
- Anno
2007 96.040 milioni di euro + 1.000 milioni di euro
- Anno
2008 99.082 milioni di euro + 850 milioni di euro
- Anno
2009 102.285 milioni di euro + 750 milioni di euro
Rivalutazione del finanziamento SSN per l’anno 2006: 2.000 milioni di
euro
Risparmi per il SSN
-
Misure specifiche di contenimento della spesa delle regioni impegnate
nei piani di rientro 900 milioni di euro
-
Tariffe specialistica e laboratori 310 milioni di euro
-
Farmaci 1.200 milioni di euro (prime misure AIFA) + 806 milioni di euro
(ulteriore riduzione del 5% del prezzo) o pay back + 24 milioni
di euro uso appropriato farmaci in ospedale
-
Dispositivi medici
RELAZIONE TECNICA SULLE SPESE DI GESTIONE
40
milioni di euro ( razionalizzazione procedure di acquisto)
-
Compartecipazione alla spesa
811
milioni di euro (specialistica) +
13
milioni di euro (codici bianchi non esenti in Pronto soccorso)
Investimenti
3.000
milioni di euro per ampliamento Programma ex art. 20
Ricerca sanitaria
339,4
milioni di euro
A cura di Eleonora Caparrotti |