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Secondo uno studio Usa alcune sostanze chimiche nell'utero di
mamme in sovrappeso alterano la funzione dei geni dei figli, che
corrono cosi' piu' rischi di diventare obesi da adulti. La
ricerca, pubblicata sull'International Journal of Obesity,
mostra come i topi geneticamente modificati per essere
vulnerabili ai chili di troppo diventano piu' grassi di
generazione in generazione. I ricercatori del Baylor College of
medicine di Houston (Texas) sono peṛ riusciti a contrastare
questo fenomeno, almeno nei topi mettendo a dieta le mamme. I
geni da soli non bastano a spiegare perche' qualcuno diventa
obeso, avvertono gli studiosi. Il genoma umano infatti si
eredita dai genitori, ma le marcature biochimiche sulle sequenze
del Dna del nostro genoma cambiano con l'eta', e influiscono sul
rischio di suscettibilita' alle malattie. Insomma, secondo i
ricercatori la chiave di tutto sta nell'epigenetica, e nelle
particolari condizioni in cui il feto si sviluppa nell'utero. In
questa primissima fase dell'esistenza si porrebbero le basi per
la salute futura dell'essere umano. I ricercatori sono partiti
dall'osservazione che il peso di una madre ha un impatto su
quello dei suoi figli, cosi' hanno studiato le reazioni di un
topolino Ogm che, anche se mangia normalmente, tende a
ingrassare. Un gruppo di animali e' stato nutrito normalmente,
mentre gli altri hanno seguito una dieta speciale, arricchita
con vitamine e acido folico. Insomma disegnata proprio per
alterare il processo epigenetico, silenziando i geni sotto
accusa. Cosi' si e' visto che i topolini del primo gruppo
ingrassavano di generazione in generazione, mentre quelli
sottoposti alla dieta particolare non lo facevano.
Da 17/07/2008
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