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Insulina alla diagnosi nel diabete tipo-2
Il diabete tipo-2 (DM2) è stato per
lungo tempo chiamato anche diabete non insulino-dipendente (NIDDM).
L'insulina, soprattutto nelle prime fasi di malattia, non è carente,
anzi, in alcuni casi può essere in eccesso, ma non funzionare a dovere (insulino-resistenza).
L'introduzione dell'insulina nel trattamento terapeutico di questi
pazienti diabetici di Tipo 2, veniva riservata alle fasi avanzate di
malattia, quando gli altri trattamenti non erano più efficaci. Oggi le
cose non stanno più così. Secondo uno studio clinico multicentrico
condotto in Cina, su circa 400 persone con DM2, di età compresa tra 25 e
70 anni e della durata di circa 2 anni, un breve ma intenso ciclo di
insulina all'esordio della malattia, consentirebbe di mettere 'a riposo'
le cellule beta del pancreas ed ottenere/mantenere un miglior controllo
metabolico con dieta ed esercizio fisico nei mesi/anni successivi.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18502299
Fonte: Weng J et al. Lancet. 2008 May
24;371(9626):1753-60.
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11 luglio 2008 |