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L’INERZIA TERAPEUTICA
Elementi essenziali che
caratterizzano l’inerzia terapeutica (o inerzia clinica)
• Definizione:
atteggiamento del medico che, pur nella consapevolezza che il
paziente non raggiunge gli obiettivi del trattamento, non adotta gli
interventi atti a risolvere il problema.
• Cause:
- Sovrastima delle cure
fornite e della loro reale efficacia (il medico è convinto di stare
facendo il massimo e di essere aderente alle linee-guida anche quando
non lo è).
- Utilizzo di motivazioni
banali per evitare di intensificare la terapia («il paziente non mi
segue», «il
problema non è poi così grave»; «non è sicuro che questa cura funzioni»,
ecc.).
- Carenze culturali ed
organizzative (formazione universitaria e post-universitaria carenti e
organizzazione del proprio lavoro e del sistema sanitario inadeguate per
la gestione di patologie croniche).
• Soluzioni:
- Formazione continua del
medico ed organizzazione del lavoro e dei sistemi di cura finalizzati
alla gestione di patologie croniche, secondo le indicazioni delle
linee-guida (treating to target).
- Adozione di strumenti
(meglio se elettronici e inseriti nelle cartelle cliniche) che allertino
di fronte al problema e suggeriscano soluzioni adeguate.
- Utilizzo di sistemi di
feedback che forniscano una valutazione periodica e dinamica della
propria
performance
(indicatori di processo e di esito delle cure), confrontabile con gli
standard di cura.
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