|
| |
MEDICINA: OBESITA' E DIABETE, STRESS IN NEONATI LI FACILITA
(ANSA) - ROMA, 30 gen -
Esperienze traumatiche e stressanti vissute 'in culla',
dall'allontanamento periodico del neonato dalla mamma e dal seno
materno ad esperienze di dolore fisico, possono gettare le basi per
l'insorgenza di disturbi metabolici come il diabete e l'obesita'
nell'eta' adulta . A scoprire che tali patologie non dipendono solo
da fattori genetici o comportamenti alimentari e che un peso
fondamentale e' giocato proprio dalla componente 'cerebrale' sin
dalla piu' tenera eta', e' stato un team di ricercatori italiani con
uno studio pubblicato sulla rivista scientifica 'Pediatric Research'.
Lo studio (finanziato da GIO.IA Foundation di Pisa, dalla Fondazione
Cassa di Risparmio Pistoia e Pescia e dall' Istituto Superiore di
Sanita') e' stato condotto su topolini di laboratorio da ricercatori
delle Universita' di Sassari, 'Cattolica' di Roma, Bologna, Istituto
Superiore di Sanita' ed Ospedale di Pistoia e dimostra per la prima
volta come il diabete (quello alimentare di cui soffrono 2 milioni
d'italiani) e l' obesita' (da cui e' affetto il 9% della
popolazione) potrebbero dipendere non solo dal malfunzionamento del
pancreas ma essere in stretta relazione con stimoli sul sistema
nervoso.
''Dieci minuti al giorno, per 21 giorni, lontano dalle coccole della
mamma e dall'allattamento e la somministrazione di stimoli dolorosi
come una puntura di soluzione fisiologica per tre settimane - ha
affermato Flavia Franconi, Ordinario di Farmacologia all'ateneo di
Sassari - sono stati sufficienti per creare poi, nell'animale
adulto, gravi danni permanenti correlati al metabolismo, come uno
stato di diabete, di sovrappeso o altre malattie''. Lo studio, ha
proseguito l'esperta, ''dimostra cioe' che tali patologie hanno una
'radice infantile' e sono strettamente collegate ad alterazioni di
natura psicologiche in eta' neonatale, alterazioni determinate ad
esempio dall'allontanamento periodico dal grembo materno e da
stimoli dolorosi ripetuti e collegati al sistema nervoso centrale.
Nei topi si e' infatti osservato che tali alterazioni sono a loro
volta in grado di alterare lo sviluppo di organi periferici come
appunto il pancreas, creando cosi' le condizioni per l'insorgenza di
malattie come il diabete''. Si tratta di stress non ''elevatissimi -
ha precisato l'esperta - ma che per un essere appena nato rivestono
comunque un grande peso, tanto da essere in grado di determinare
alterazioni dello sviluppo anche gravi''.
Questa ricerca, ha inoltre sottolineato il direttore dell' Unita'
Operativa di Medicina Interna all'Ospedale di Pistoia Giuseppe
Sighieri, ''ha cioe' dimostrato che non solo nella vita intrauterina,
ma anche dopo la nascita, esistono delle condizioni predisponenti
verso lo sviluppo di malattie croniche importanti come diabete ed
obesita'''. Una ricerca importante anche secondo Alberto Loizzo
dell'Istituto superiore di sanita': ''Se ricerche ulteriori lo
confermeranno, si puo' ipotizzare - ha commentato - che nei casi di
terapie con interventi medici dolorosi ed incubatrici nei bambini
prematuri, fino a quelli estremi di bambini nei Paesi in stato di
guerra, gli stimoli nervosi potrebbero causare, in eta' adulta,
malattie metaboliche. Al momento - ha annunciato - stiamo studiando
farmaci capaci di controllare tali alterazioni''.
La scoperta, hanno concluso gli esperti, rilancia dunque
l'importanza della profilassi in eta' prenatale, materna e
post-natale per prevenire patologie sinora considerate invece
prevalentemente caratteristiche dell'adulto, confermando tra
l'altro, ancora una volta, il ruolo decisivo dell'allattamento al
seno. (ANSA).
|
|