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LA GRAVIDANZA NELLA DONNA DIABETICA

È necessario che la paziente programmi l’evento e che, per tutto il periodo in cui l’embrione si sviluppa nel suo grembo, esegua scrupolosamente le indagini diagnostiche e gli esami.

Mimma racconta così la sua storia: < Avevo da poco compiuto 9 anni, quando incominciai ad avere sempre sete e ad alzarmi spesso durante la notte per fare la pipì. I miei familiari mi prendevano un po’ in giro, ma quando la mia maestra notò che ero spesso distratta e svogliata e che dimagrivo sempre più, la mia mamma mi portò in ospedale. Giocavo, in quel letto tutto bianco, con il mio inseparabile orsacchiotto, quando arrivò un dottore tanto alto che mi parve un gigante. Si sedette sul mio lettino e rivolgendosi alla mia mamma disse:  “Questa bambina ha il diabete. Dovrà fare le iniezioni di insulina per tutta la vita ma per il resto vivrà normalmente. Poi vide il mio orsacchiotto che era così panciuto da sembrare in attesa di un cucciolo, e accarezzandomi i capelli mi disse : “non potrai però avere figli; sarà meglio che non ti sposi.” La mia mamma mi sorrise e mi abbracciò rassicurandomi, ma io sentii il suo cuore battere all’impazzata e vidi i suoi grandi occhi azzurri riempirsi di lacrime. Da quel giorno tutto cambiò in casa mia: tutti erano affettuosi e pieni di attenzioni per me ma in realtà si respirava un’aria malinconica. Oggi ho 30 anni, un bravo marito e due figli sani e vivacissimi che non mi lasciano mai un attimo di “tregua”. Insomma ho una vita del tutto normale, potrei dire felice se non fosse….se non fosse per il diabete. Si, purtroppo ancora oggi non riesco ad accettarlo; ma sto imparando. Il mio diabetologo dice che il trauma iniziale mi ha condizionato psicologicamente ma che in realtà posso farcela: infatti, durante le mie due gravidanze sono riuscita ad avere glicemia costantemente ottime e i miei bambini sono venuti alla luce senza il minimo problema. Devo riuscire a superare il mio blocco psicologico e vivere il diabete come un fastidio e non come una malattia. So che accettare il diabete significa renderne più facile la gestione e il controllo, e io devo stare bene perché è un mio diritto ma anche un dovere verso i miei splendidi bambini>. La storia di Mimma è, per fortuna, un esempio estremo. Tuttavia spesso, specie in ambienti non specialistici, si ritrova un certo pessimismo sulla gravidanza nella donna con diabete mellito. Cerchiamo di capire perché. Nei decenni passati le conoscenze sul diabete non consentivano un adeguato compenso metabolico e ciò condizionava negativamente l’esito delle gravidanze. Era molto elevato il rischio per la salute della mamma, il rischio di interruzione spontanea della gravidanza e quello di malformazione dell’organismo del nascituro. Elevato era anche il pericolo di problemi al momento del parto con gravi conseguenze per la salute e per la sopravvivenza del neonato. Oggi, grazie ad un precoce, attento e costante controllo del diabete, le cose sono radicalmente cambiate: la vita della gravida diabetica non è più minacciata (i rischi sono pari a quelli di una gravida non diabetica), l’aborto spontaneo e le malformazioni fetali sono di poco più frequenti nella gravidanza complicata dal diabete. Nella mia personale esperienza, basata sull’aver seguito tante gravidanze in donne con diabete, per fortuna non ho mai rilevato alcun caso di malformazione né alcun problema alla salute di mamma e figlio laddove il diabete è stato scrupolosamente gestito dalla gravida. Resta in realtà un tasso ancora elevati di interruzione spontanea della gravidanza e di bimbi nati eccessivamente in sovrappeso. Sono convinto che la situazione migliorerà ancora con i progressi delle conoscenze e delle terapie. Per ora, perché la donna con diabete possa vivere serenamente e coronare con successo la gioiosa esperienza della gravidanza sono indispensabili: 1) la programmazione della gravidanza che deve iniziare assolutamente durante un periodo di buon compenso metabolico; 2) la consapevolezza dei rischi; 3) la costanza nell’esecuzione di assidui controlli e terapie; 4) la intelligente gestione del diabete. Questi ingredienti insieme ad una vivace collaborazione con il diabetologo riescono a trasformare la gravida con il diabete in una dolce e felicissima mamma.

 

Luigi Pappalardo, diabetologo

Istituto per lo studio e la cura del diabete - Centro di diabetologia accreditato SSN
Regione Campania - Centro di Ricerca sul Piede Diabetico e sull'Educazione Alimentare
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ultimo aggiornamento domenica 27 giugno 2010 12.48.49
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