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Vantaggi di detemir e lantus rispetto all’insulina NPH

21 aprile 2008 (Congresso Medico) – La necessità, confermata da molti studi e cavalcata da tutte le linee guida delle maggiori società scientifiche internazionali, di raggiungere precocemente un controllo “aggressivo” del compenso glicemico, nel diabete, ha reso la terapia insulinica sempre più diffusa anche nelle fasi precoci della malattia, rispetto al passato. L’obiettivo è quello di raggiungere livelli sempre più vicini a quelli normali di emoglobina glicata, per prevenire l’insorgenza e la progressione delle complicanze croniche. Tali obiettivi sono più facilmente conseguibili con l’insulina, a scapito dei due maggiori effetti collaterali legati all’impiego dell’ormone: il rischio di episodi ipoglicemici e l’incremento del peso.

Due articoli pubblicati di recente sulla rivista online Medscape Diabetes & Endocrinology sostengono, a questo proposito, l’impiego degli analoghi lenti detemir e lantus, rispetto all’insulina neutrale protaminata Hagedorn (NPH), in associazione all’insulina prandiale o agli ipoglicemizzanti orali.

Nella prima review, il Dott. Jay Huber (Bismarck, North Dakota; USA)  riassume i dati a favore dei due analoghi nella prevenzione delle ipoglicemie (soprattutto di quelle notturne e di quelle severe), verosimilmente legati alla loro maggior prevedibilità nella cinetica d’assorbimento e d’azione rispetto all’NPH.

Nella seconda, il Dott. George Y. Chao (Modesto, California; USA) riassume le cause dell’incremento ponderale legato all’impiego dell’insulina e indica le strategie più efficaci per contenere tale effetto indesiderato (tra cui la modificazione dello stile di vita e l’impiego in associazione con la metformina).

Tra le insuline, a parità di efficacia sul compenso glicemico, l’autore spiega come la detemir si associ al minor aumento del peso; le ragioni di tale vantaggio risiederebbero nella riduzione del rischio di ipoglicemie, ma forse anche in un effetto saziante esercitato a livello centrale, o nella differente insulinizzazione raggiunta a livello periferico ed epatico grazie al particolare legame molecolare con l’albumina. In entrambe le revisioni, gli autori sottolineano l’efficacia degli analoghi lenti, e in particolare quella dell’insulina detemir.

Da www..aemmedi.it , 21 aprile 2008

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ultimo aggiornamento domenica 27 giugno 2010 12.48.49
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