|
Efficacia della terapia
ipocolesterolemizzante nei diabetici
2 maggio 2008 (Congresso
Medico) – Da una metanalisi prospettica pubblicata su
Lancet
arriva un nuovo messaggio di rinforzo a favore della prescrizione di
statine ai soggetti diabetici.
Lo studio, condotto dai
Cholesterol Treatment Trialists' (CTT)
Collaborators,
fa riferimento ai risultati di 14 studi randomizzati sulla terapia con
statine, per un totale di 18.686 soggetti diabetici (1466 dei quali
affetti da diabete di tipo 1) e 71.370 individui di controllo, con
normale compenso glicemico. I ricercatori volevano valutare se i noti
effetti benefici delle statine dipendessero dal tipo di diabete, dal
profilo lipidico basale o da altri fattori.
Durante un periodo
medio di follow-up di 4,3 anni si sono verificati 3247 eventi vascolari
maggiori tra la popolazione diabetica. Alla riduzione di 1,0 mmol/l
(circa 38mg/dl) dei livelli di colesterolo LDL corrispondeva una
riduzione del 9% della mortalità per tutte le cause, nei soggetti
diabetici (rischio relativo [RR] 0,91; IC 99% 0,82-1,01; p=0,02), e del
13% in quelli non affetti da diabete (0,87; 0,82-0,92; p<0,0001). A tale
effetto corrispondeva una riduzione significativa della mortalità
vascolare (0,87; 0,76-1,00; p=0,008), senza differenze in termini di
mortalità per altre cause (0,97; 0,82-1,16; p=0,7). Parallelamente, per
ogni mmol/l di riduzione dell’LDL, gli eventi vascolari maggiori si
riducevano del 21% (nei soggetti diabetici: 0,79; 0,72-0,86; p<0,0001;
nei non diabetici: 0,79; 0,76-0,82; p<0,0001).
Nella popolazione
diabetica gli effetti proporzionali della terapia con statine erano
simili indipendentemente dalla positività o negatività anamnestica per
patologia vascolare, e dalle altre caratteristiche basali (età, sesso,
BMI, ipertensione arteriosa, consuetudine al fumo, funzionalità renale).
A distanza di 5 anni,
per ogni 1000 pazienti diabetici trattati con statine si sono verificati
42 eventi vascolari maggiori in meno (IC 95% 30-55). I risultati
confermano quanto già da tempo si raccomanda nelle linee guida delle
maggiori associazioni specialistiche internazionali, ma hanno trovato
ugualmente ampio rilievo sui media.
Da www.aemmedi.it
|