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SUPER-PATATE CONTRO LA
CECITA’
Simona Calmi
Salvare la vista con una patata. La
carenza di vitamina A è una delle principali cause di cecità nel mondo:
secondo una stima dell’Organizzazione mondiale della sanità, infatti,
solo nel 2002 ben 350mila bambini sono diventati ciechi in Africa,
Sudamerica ed Europa Orientale a causa di questa diffusissima forma di
denutrizione. Ora, però, un team di ricercatori dell’Etna e
dell’Università di Friburgo, diretti da Giovanni Giuliano, ha ottenuto
con tecniche di ingegneria genetica una nuova varietà dell’ortaggio
arricchito in beta carotene, il cui contenuto in pro vitamina A è stato
aumentato di circa 3.600 volte rispetto alle comuni patate. Battezzata
dai suoi inventori “Golden Potato”, il nuovo ortaggio ha l’aspetto
esterno di un pomodoro e la consistenza di una patata: basterà mangiare
250 grammi per raggiungere la metà della dose giornaliera raccomandata
di vitamina A. inoltre, potrà essere coltivato nelle zone dove la
carenza di vitamina A è endemica, a causa di scarse fonti di beta
carotene, senza alcun aggravio economico: la scoperta, infatti, non è
protetta da brevetto ed è a disposizione di chiunque voglia utilizzarla
nel rispetto delle norme vigenti in materia di organismi geneticamente
modificati (ogm). Alcuni esperti però esprimono perplessità, come
Marcello Buiatti, docente di Genetica all’Università di Firenze: “La
modifica della patata non fa male, ma mi ricorda un tentativo
precedente, fallito. Mi riferisco al “Golden Rice”, il riso d’oro: fu
lanciato come il modo per risolvere la fame nel mondo sempre perché
avrebbe posto rimedio alla carenza di vitamina A; poi, invece è stato
tolto dal commercio, perché in realtà produceva molto meno beta carotene
di quello che avrebbe dovuto”.
Da
corriere della sera del 15/4/2007 |