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L'esercizio fisico “vaccina” contro i
radicali liberi
Gli antiossidanti proteggono
dall'infarto e dall'invecchiamento, soprattutto però quando li
produciamo noi. E' questo il risultato di una ricerca diretta da Arsenio
Veicsteinas, della Facoltà di Scienze Motorie della Statale di Milano,
direttore del Centro Ricerche Alta Valtellina, Movimento e Benessere, e
medico dello sport alla Fondazione Don Gnocchi, in collaborazione con
gli universitari Rosanna Abbate di Firenze, Marina Marini di Bologna,
Michele Samaja del San Paolo di Milano. Se ne è discusso alla conferenza
“Exercise, Aging and Oxidative Stress”, tenutosi a Milano nei giorni
scorsi, da Russell Richardson dell'Università dello Utah a Salt Lake
City (Usa), che è giunto a conclusioni analoghe.
I radicali liberi sono
molecole estremamente reattive che danneggiano le cellule e i tessuti,
fino a provocarne, se in dosi elevate, danni irreparabili. Generati
dall'esposizione ai raggi ultravioletti, alle radiazioni ionizzanti e a
svariate sostanze chimiche, i radicali liberi sono considerati i
principali responsabili del processo di invecchiamento. Essi in realtà
vengono prodotti in maniera autonoma anche dall'organismo sia nel corso
della normale respirazione cellulare, sia come arma del sistema
immunitario per distruggere microrganismi invasori o cellule
danneggiate. In risposta a questa produzione fisiologica di radicali
liberi l'organismo sintetizza anche antiossidanti per impedire che
provochino danni indesiderati.
Purtroppo in alcune
situazioni patologiche, come nell'infarto, nell'ictus e nel diabete, la
quantità di radicali liberi che si forma eccede le capacità di
produzione di antiossidanti dell'organismo, aggravando la situazione.
Ora, il gruppo di
ricercatori di Veicsteinas ha dimostrato che le piccole quantità di
radicali liberi prodotte dall'esercizio fisico purché moderato e
continuativo mantiene in efficienza e migliore il sistema di sintesi
fisiologica degli antiossidanti. Il gruppo di ratti sottoposti dai
ricercatori a un allenamento di moderata intensità per qualche mese è
risultato infatti molto più resistente a un infarto cardiaco provocato
sperimentalmente proprio grazie agli effetti protettivi delle difese
antiossidanti indotte proprio dall’esercizio.
Lo studio di Richardson ha
dimostrato come la somministrazione di antiossidanti al soggetto anziano
sedentario permetta di migliorare alcuni parametri fisiologici, ma che
il miglioramento è più sensibile quando gli antiossidanti sono prodotti
dal corpo grazie alla pratica costante di un esercizio fisico moderato.
Da
www.saluteuropa.it
del
24/07/2009 |