Alcol moderato protegge il metabolismo
Un
metanalisi ha verificato, in studi osservazionali, che l'assunzione
moderata di alcol è associata a una ridotta probabilità di sviluppare la
sindrome metabolica: vino birra o superalcolici da consumare durante la
giornata, in quantità ben precise
Le linee guida sul consumo di alcol
hanno fatto proprie le evidenze emerse da una metanalisi di studi
osservazionali, pubblicata di recente su Atherosclerosis, che ha
coinvolto, nel complesso, circa 40.000 soggetti. Gli autori hanno preso
in considerazione tutte le pubblicazioni scientifiche rilevanti che
avevano indagato la correlazione fra consumo di alcool e sindrome
metabolica, con distinzione tra uomini e donne e tra quantità ben
precise di alcol assunto. Dall'analisi degli studi è emerso che un
consumo di alcool fino a, e non oltre, 40 g al giorno negli uomini, e 20
g al giorno nelle donne, era associato in maniera significativa a una
ridotta incidenza della sindrome metabolica. Tali quantità sono il
riferimento indicato nelle linee guida sul consumo di alcol, adottate
dalla comunità scientifica, dal momento che, con questi livelli di
consumo, la probabilità di sviluppare la sindrome si riduceva del 16%
circa tra gli uomini e del 25% tra le donne rispetto a quanto osservato
tra gli astemi. Con un consumo più elevato il vantaggio protettivo si
riduceva e perdeva di significato statistico. Gli autori, inoltre, non
hanno notato particolari differenze tra bevande: vino birra e liquori
sembrano, infatti, avere tutti la stessa azione.
"Il dibattito sulla fonte di alcol - spiega Andrea Poli,
direttore scientifico di Nutrition Foundation of Italy (NFI) - riconduce
all'importanza della quantità di alcol indipendentemente dalla bevanda,
anche se è indubbio il valore nutrizionale dei polifenoli presenti nel
vino rosso, elemento caratteristico della dieta mediterranea". Secondo
la NFI, l'effetto protettivo potrebbe essere dovuto, almeno in parte,
all'azione antinfiammatoria che l'alcool ha mostrato in numerosi studi.
Ma anche gli effetti favorevoli dell'alcool sulla colesterolemia HDL e
sulla sensibilità all'insulina possono contribuire a spiegare il ruolo
protettivo osservato. Le linee guida specificano che per raggiungere e
non superare le quantità moderate si possono assumere fino a tre
bicchieri di vino, fino a tre boccali di birra e fino a tre bicchierini
di superalcolico al giorno. "Per quanto non ci siano indicazioni
specifiche sulle modalità di consumo - chiarisce Poli - tali consumi
vanno intesi secondo l'approccio mediterraneo che prevede il consumo di
alcol durante i pasti, per evitare picchi di alcolemia dannosi per altri
motivi per la salute".
Da Nutrizione33 del 16 luglio 2009 - Anno
4, Numero 13 |