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Microinfusore, DM2 e rischio cardiovascolare
Tra le persone con
diabete tipo-2 (DM2) in trattamento insulinico, l’uso del microinfusore
si va diffondendo rapidamente. Oltre ai vantaggi usuali rispetto alla
terapia multiniettiva intensificata, il microinfusore ridurrebbe i
fattori di rischio cardiovascolare come dislipidemia e marcatori di
infiammazione. I risultati di uno studio coreano recente, della durata
di 30 settimane, che ha raccolto i dati relativi ad alcuni marcatori di
rischio cardiovascolare (TNF-alfa, IL-6, lipidemia) in 15 persone con
DM2, sembrano confermare questa ipotesi. L’emoglobina glicata (A1C)
scende da 7,9 a 5,0%, il colesterolo-HDL sale da 1,09 a 1,25 mmol/l ed
il colesterolo LDL scende da 2,8 a 2,2 mmol/l; TNF-alfa passa da 2,65 a
1,44 ed IL-6 da 2,82 a 1,99 pg/ml. La conclusione degli autori č che la
terapia microinfusiva, in virtů della sincronizzazione dei picchi
insulinici con i pasti e della insulinizzazione basale continua,
corregga efficacemente gli squilibri del metabolismo.
Noh YH
et al. Diabetes Metab Res Rev. 2008 May 7.
Da
www.imicroinfusori.it |