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Cos'è il trapianto di pancreas?
Il Trapianto di pancreas è un
intervento chirurgico in cui un pancreas ottenuto da un donatore
cadavere viene trapiantato nel corpo di un paziente con diabete mellito
insulino dipendente, anche detto diabete tipo I. Il trapianto di
pancreas è attualmente un trattamento accettato per il diabete insulino
dipendente, con più di 20.000 trapianti effettuati nel mondo dal 1966.
Posso essere un candidato per il
trapianto di pancreas?
Il trapianto di
pancreas è indicato solo per pazienti con diabete mellito tipo I o
insulino dipendente. . Anche se il trapianto di pancreas può migliorare
la qualità di vita per molti pazienti, non rappresenta la scelta
migliore in tutti i casi. In generale, i pazienti devono essere in
condizioni cliniche che permettano un intervento chirurgico e, se
soffrono di altre malattie non correlate, devono avere tali patologie
sotto un ragionevole controllo. Dal momento che il trapianto richiede
una assunzone di farmaci a vita e controlli medici periodici, i pazienti
devono anche accettare consapevolmente questa responsabilità.
Principali criteri di esclusione e di
inclusione per trapianto di pancreas isolato
Criteri d’esclusione
Riserva cardiovascolare
insufficiente
Coronaropatia non
correggibile
Frazione di eiezione < al 40%
Anamnesi recente di IMA
Infezioni o neoplasie attive
Assenza di complicanze
diabetiche
Obesità grave (> 50% del peso
ideale)
Criteri d’inclusione
Presenza di diabete mellito
tipo 1
Età < a 60 anni
Presenza di due o più
complicanze diabetiche definite come:
Retinopatia ingravescente
Nefropatia iniziale con
funzione conservata
Neuropatia periferica e/o
autonomica
Diabete instabile
Episodi ricorrenti di
chetoacidosi
Ipoglicemia non avvertita
Tipi di trapianto di pancreas.
Ci sono tre
modalita’di trapianto di pancreas
Trapianto
simultaneo di Rene e Pancreas (SPK):
è il trapianto di pancreas più comune,
e costituisce circa l' 85% di tutti i trapianti di pancreas nel mondo.
Questi pazienti hanno una malattia renale (nefropatia) significativa,
causata dal diabete e ricevono un trapianto di rene e pancreas dallo
stesso donatore cadavere.
Trapianto di
pancreas dopo rene (PAK): è
la scelta per i pazienti che hanno ricevuto un trapianto di rene
funzionante e rimangono diabetici. Questo tipo di intervento chirurgico
costituisce l' 8% di tutti i trapianti di pancreas nel mondo. In molti
casi, il paziente ha ricevuto un trapianto renale da un donatore
vivente, quindi riceve un pancreas da un donatore cadavere qualche tempo
dopo.
Trapianto di
pancreas da solo (PTA):
viene praticato nei pazienti con diabete insulino dipendente che non
abbiano malattia renale associata. I candidati devono avere livelli di
glucosio nel sangue non facilmente controllabili o lamentare altre
complicanze del diabete, quali danno a carico del sistema nervoso
(neuropatia) o problemi oculari (retinopatia). Questo tipo di trapianto
costituisce circa il 5 % di tutti i trapianti di pancreas.
Le tecniche operatorie per il trapianto
del pancreas sono andate
incontro, negli anni, a progressivo e rapido miglioramento. Al momento
attuale, la procedura che consente di ottenere i migliori risultati
consiste nella preparazione del pancreas totale con un segmento del
duodeno. Quest'ultimo viene anastomizzato con l'intestino oppure con la
vescica, così da drenare la secrezione esocrina, mentre le anastomosi
vascolari vengono eseguite tra i vasi del pancreas e i vasi portali o
iliaci del ricevente.
Negli ultimi tempi, il miglioramento delle tecniche chirurgiche e della
terapia immunosoppressiva (con l'introduzione di farmaci sempre più
efficaci e sempre meno gravati di effetti collaterali) ha reso possibile
il trapianto del solo pancreas, da effettuarsi in pazienti senza
alterazioni marcate della funzione renale.
Risultati dei trapianti di
pancreas
Per il trapianto di solo pancreas,
possibile nei diabetici che hanno ancora una buona funzione renale, la
sopravvivenza del paziente a 1 anno è circa 98%. Nell’85-90% dei casi il
paziente può fare a meno di assumere insulina. Per il trapianto di rene
e pancreas (SPK) la sopravvivenza del paziente ad 1 anno è del 95% e può
fare praticamente sempre a meno dell’insulina.
Il trapianto ripristina il patrimonio
di beta cellule e con esso la produzione endogena di insulina che si
autoregola in relazione ai livelli di glicemia.
La progressione delle complicanze (
neuropatia,retinopatia,nefropatia ) del diabete rallenta e talvolta può
migliorare.
Per ottenere un miglioramento, però, è
necessario che il trapianto venga effettuato quando queste complicanze
non sono gravi. In presenza di complicanze in fase avanzata il trapianto
arriva tardi.
Andrea Tatavitto ,
diabetologo |