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Supplemento di vitamina K ed ’insulino resistenza nei pazienti anziani
di ambi i sessi
Obiettivo del presente studio –
coordinato da Makiko Yoshida del Jean Mayer U.S. Department of
Agriculture Human Nutrition Research Center, Tufts University, Boston,
Massachusetts – è stato confermare l’effetto potenzialmente benefico
della vitamina K sull’insulino-resistenza. Poche, infatti, erano fino a
questo momento le evidenze in merito. In particolare, i ricercatori
hanno testato l’ipotesi che un supplemento di vitamina K, somministrato
per un periodo di 36 mesi, possa migliorare l’insulino-resistenza nei
pazienti anziani di ambo i sessi.
Si è trattato dello studio ancillare
di un trial controllato, randomizzato e in doppio cieco della durata di
36 mesi, il cui scopo era valutare l’impatto della somministrazione di
500 µg/die di filloquinone sulla riduzione della densità ossea. Allo
studio hanno partecipato 355 soggetti anziani non diabetici di entrambi
i sessi (età compresa tra i 60 e gli 80 anni; percentuale di donne pari
al 60%). L’outcome primario era rappresentato dall’insulino-resistenza a
36 mesi; come unità di misura è stato scelto l’indice HOMA (Homeostasis
Model Assessment). Outcome secondari sono stati i livelli di insulina e
di glicemia a digiuno.
Dopo 36 mesi, in seguito a un
aggiustamento dei dati in funzione di indice HOMA al basale, indice di
massa corporea e peso corporeo, l’indice HOMA è risultato
significativamente più basso tra i pazienti maschi del gruppo di studio
rispetto a quelli del gruppo di controllo (P = 0.01). Non sono invece
emerse differenze statisticamente significative per quanto riguarda le
donne.
Secondo quanto rilevato dagli autori
di questo studio, la somministrazione di un supplemento di vitamina K
per 36 mesi potrebbe dunque ridurre la progressione dell’insulino-resistenza
nei pazienti anziani di sesso maschile.
Diabetes Care 2008, vol. 31, n. 11, pp. 2092-2096
Da FCE
NEWS del 20 novembre 2008 |