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OLIO DI FEGATO DI MERLUZZO E DIABETE TIPO 1
L’uso di olio di fegato di merluzzo durante il
primo anno di vita si associa ad un minor rischio di sviluppare diabete
di tipo 1 durante l’infanzia: uno studio di popolazione caso-controllo
Punti chiave
-la somministrazione di olio di fegato di merluzzo
in età neonatale o infantile riduce il rischio di sviluppare diabete di
tipo 1.
-questi effetti sono probabilmente dovuti alle
attività antinfiammatorie degli omega 3 contenuti nell’olio di fegato di
merluzzo.
Background
In Norvegia, l’olio di fegato di merluzzo
rappresenta una fonte importante di vitamina D e di acidi grassi n-3 a
lunga catena docosaesaenoico e pentaenoico, tutti dotati di proprietà
biologiche potenzialmente rilevanti per la prevenzione del diabete di
tipo 1. l’obiettivo principale è stato quello di capire se l’uso
alimentare di olio di fegato di merluzzo o di altri integratori di
vitamina D, sia da parte della madre durante la gravidanza che da parte
del figlio durante il primo anno di vita, fosse associato ad un minor
rischio di diabete di tipo 1 tra i bambini.
Metodi
Abbiamo disegnato, a livello nazionale, uno studio
caso-controllo norvegese con 545 casi di diabete di tipo 1 infantile e
1668 soggetti controllo presi dalla popolazione. Le famiglie sono state
contattate per posta ed hanno compilato un questionario sulla frequenza
di suo di olio di fegato di merluzzo ed altri integratori di vitamina D
ed altri fattori rilevanti.
Risultati
L’uso di olio di fegato di merluzzo durante il
primo anno di vita si è associato ad un rischio di diabete di tipo 1
significativamente inferiore (Rischio Relativo Controllato: 0,74; 95%
Intervallo di Confidenza 0,56, 0,99). L’uso di altri integratori di
vitamina D durante il primo anno di vita e l’utilizzo da parte della
madre di olio di fegato di merluzzo o altri integratori di vitamina D
non hanno mostrato associazioni con il diabete di tipo 1.
Conclusioni
L’olio di fegato di merluzzo può ridurre il rischio
sviluppare diabete di tipo 1, forse tramite le attività antinfiammatorie
degli acidi grassi a lunga catena della serie n-3.
Commento
I lettori meno giovani
ricorderanno con un sorriso nostalgico la rituale somministrazione –
solitamente da parte della madre – dell’olio di fegato di merluzzo,
garantito rimedio per il corretto sviluppo infantile. Tra i componenti a
principale attività farmacologia, l’olio di fegato di merluzzo presenta
elevate concentrazioni di vitamina D e di acidi grassi omega 3 (una dose
di olio di fegato di merluzzog fornisce circa 0,6 gr di DHS e 0,4 gr di
EPA). È noto come soprattutto questi ultimi siano indispensabili per un
corretto sviluppo neonatale ed infantile, soprattutto a livello oculare
e cerebrale: numerosi studi confermano i benefici dell’allattamento al
seno (il latte materno è molto ricco di omega 3) o dell’utilizzo di
latti umanizzati, arricchiti in omega 3. Mentre questo studio (condotto
in Norvegia, ma probabilmente applicabile ad altre situazioni) esclude
possibili benefici del consumo, da parte delle madri, di olio di fegato
di merluzzo, stabilisce – su un ampio numero di soggetti – che
l’integrazione della dieta infantile con questo tipo di supplemento
riduce di circa il 26% il rischio di diabete di tipo 1 nel bambino.
Inoltre, gli studiosi non hanno rilevato alcuna associazione tra il
consumo di integratori di vitamina D ed i rischio infantile,
interpretando quindi i risultati come effetto degli acidi grassi omega
3. In effetti, le proprietà antinfiammatorie degli n-3 (esplicate ad
esempio nel metabolismo degli eicosanoidi) possono – in attesa di trial
clinici – ben spiegare l’osservata protezione dal diabete di tipo 1
infantile ipotizzata per questi acidi grassi
LC STENE et AL - AM J
CLINICAL NUTR.
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