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Additivi in cibi e bevande
Gli additivi presenti in cibi e bevande possono causare iperattività nei
bambini: uno studio dell'Università di Southampton mette in guardia i
genitori sugli effetti collaterali di merendine, caramelle e bibite che
contengono un'alta percentuale di coloranti e conservanti.
La ricerca - condotta per conto dell'autorità britannica sulla sicurezza
alimentare (FSA) - dimostra che gli additivi alimentari contenuti in
molti cibi consumati dai bambini sono alla base di un peggioramento del
loro comportamento. Tra le principali conseguenze, cali di attenzione e
impulsività che influenzano in maniera negativa anche la capacità di
apprendimento dei più piccoli.
Dall'analisi dei dati raccolti su un campione di 300 bambini, i
ricercatori hanno potuto constatare, inoltre, che l'iperattività si
associa spesso a un aumento dell'aggressività e a comportamenti
anti-sociali.
Il professor Jim Stevenson, responsabile dello studio, ha spiegato che
gli effetti causati dagli additivi alimentari possono essere riscontrati
già a un'età tra i 3 e gli 8 anni. Secondo le statistiche ufficiali, il
2,5 % dei bambini britannici soffre del disturbo da deficit di
attenzione e iperattività (ADHA). Stime internazionali parlano, invece,
di una cifra ben più alta, compresa tra il 5 e il 10 %.
The Lancet online, 6 settembre 2007
Da FCE
NEWS n. 17 del 17/09/2007
A cura
di Antonio Vetrano , diabetologo |