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Monitoraggio della temperatura cutanea del piede e rischio di ulcerazione

21 marzo 2008 (Congresso Medico) – Un articolo pubblicato sull’American Journal of Medicine propone il monitoraggio domiciliare della temperatura cutanea come strumento per valutare il rischio di comparsa di ulcere nei pazienti con piede diabetico a rischio elevato.

Il Prof. David G. Armstrong (Chicago, Illinois; USA) e coll. hanno condotto uno studio in singolo cieco randomizzando 225 soggetti diabetici ad alto rischio di ulcerazione a un trattamento standard o al controllo della temperatura cutanea; tutti i pazienti hanno ricevuto educazione specifica rivolta all’igiene quotidiana del piede, calzature idonee e visite di controllo periodiche . I soggetti del gruppo di trattamento attivo, in più, sono stati addestrati all’impiego di un termometro a raggi infrarossi per la registrazione della temperatura cutanea su 6 punti predefiniti del piede, due volte al giorno.

Nel caso di rilevazione di differenze di temperatura >2° C tra le aree corrispondenti dei piedi erano invitati a contattare l’équipe diabetologica e a ridurre l’attività fisica fino alla normalizzazione di tale parametro. L’analisi dei dati ha evidenziato una riduzione della probabilità di ulcerazione nei soggetti del gruppo attivo di circa due terzi (12,2% vs 4,7%; OR 3,0; IC 95% da 1,0 a 8,5; p=0,038), rispetto ai controlli.

Anche l’analisi di regressione del rischio proporzionale ha documentato un vantaggio significativo in termini di tempo necessario per la comparsa di ulcere, a favore del monitoraggio della temperatura cutanea (p=0,04). I pazienti nei quali sono comparse ulcere del piede avevano una differenza di temperatura cutanea 4,8 volte maggiore, sul sito della lesione, rispetto alle registrazioni casuali di 50 soggetti di controllo che non hanno presentato ulcerazioni (3,50+/-1,0 vs 0,74+/-0,05; p=0,001).

Gli autori suggeriscono quindi l’adozione di tale sistema di automonitoraggio per predire il rischio di comparsa di ulcere neuropatiche al piede.

 

Am J Med 2007; 120:1042-1046
PubMed

Da www.aemmedi.it

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ultimo aggiornamento domenica 27 giugno 2010 12.48.49
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