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Un
aiuto prezioso dal cioccolato fondente
24 marzo 2008 (Congresso
Medico) – Spesso, purtroppo, ciò che dà piacere nuoce alla salute (e
viceversa). Esistono tuttavia piacevoli eccezioni, e un recente studio
pubblicato su
Circulation
dal Dott. Andreas J Flammer e coll. (Zurigo, Svizzera) (1) fornisce
qualche buona notizia in proposito.
Gli autori hanno
condotto uno studio randomizzato, in doppio cieco, per valutare gli
effetti del cioccolato fondente ricco in flavonoidi sulle coronarie di
22 soggetti trapiantati di cuore. Rispetto a un cioccolato privo di
cacao, quello nero (40 g/die di cioccolato al 70% di cacao) indurrebbe
vasodilatazione coronarica (valutata mediante angiografia coronarica
quantitativa) e ridurrebbe l’adesività piastrinica, in maniera
statisticamente significativa: tutto ciò in una popolazione
rigorosamente in terapia di prevenzione cardiovascolare secondaria. Tali
effetti sarebbero vantaggiosi nella prevenzione dell’aterosclerosi da
trapianto, ma potrebbero risultare utili anche nella popolazione
generale. Questo vantaggio sarebbe mediato dall’epicatechina e dai
flavanoli (antiossidanti di un sottogruppo dei flavonoidi) contenuti nel
cioccolato fondente.
Nell’editoriale di
accompagnamento all’articolo, i Dott. Norman Hollenberg e Naomi DL
Fisher (Boston, Massachusetts; USA) (2) ammoniscono a non considerare
obbligatoria l’equazione “cioccolato nero = elevato contenuto di
flavanoli”, giacché il mercato offre ampia scelta di prodotti di bassa
qualità a scarso contenuto di antiossidanti (spesso distrutti durante le
fasi di produzione). L’industria dovrebbe riportare sulle confezioni il
contenuto in flavanoli del cioccolato prodotto, a garanzia del
consumatore (una proposta che troverebbe probabilmente d’accordo Slow
Food).
Per quanto riguarda la
possibilità di condurre studi ben disegnati e controllati su popolazioni
più vaste, occorre considerare che l’industria alimentare dovrebbe
affrontare elevati costi per risultati che, qualora si confermassero,
non genererebbero alcuna “proprietà intellettuale”. Infine, non si può
non tener conto degli svantaggi derivanti dall’assunzione smodata di
prodotti con ottimo cioccolato, ma a elevato contenuto lipidico e
calorico.
1)
Circulation
2007;116(21):2376-2382PubMed
Da www.aemmedi.it |