Tumori, frutta e verdura presidi
in discussione
Uno studio epidemiologico
ridimensiona il ruolo protettivo del consumo di frutta e verdura nella
prevenzione dei tumori. Cautela sull'interpretazione da parte degli
stessi autori e dagli esperti che si occupano di tumori, alimentazione e
prevenzione
di Simona Zazzetta
Il Journal of the National cancer institute ha pubblicato una ricerca
condotta da un ampio team di esperti, tra cui anche italiani
dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), che ha
riscontrato una debole associazione tra il consumo di frutta e verdura e
la riduzione del rischio generale di tumore. Il dato è stato rilevato in
una popolazione di circa 400 mila persone (142.605 uomini e 335.873
donne) di 10 Paesi europei, incluse nell'Epic (European prospective
investigation into cancer and nutrition), che aveva raccolto
informazioni sull'alimentazione e sullo stile di vita. Nell'arco di otto
anni l'incidenza della malattia neoplastica è stata del 7,9 per 1000
anni-persona tra gli uomini e 7,1 per 1000 anni-persona tra le donne, e
l'effetto protettivo del consumo di frutta e verdura in termini di
rischio relativo (rr) risultava basso: con un extra di 200 grammi al
giorno di frutta e verdura, cioè una porzione e mezza o due, il rischio
si abbassava a 0,97. Mentre un'extra di 100 grammi al giorno di sola
frutta abbassava il rischio a 0,99.
Si tratta di un'associazione statisticamente debole, ma comunque
rilevante fanno notare alcuni esperti e gli autori stessi invitano alla
cautela nell'interpretazione, specificando che si tratta di uno studio
osservazionale, mentre andrebbe fatto uno studio randomizzato per
verificare gli effetti di un incremento delle porzioni giornaliere. Il
dato, inoltre, è di tipo generale, ma non tutti i tipi di tumore sono
correlati al consumo di alimenti vegetali o possono beneficiarne. Come,
per esempio, è stato osservato in un sottogruppo di forti bevitori, in
cui le porzioni extra di alimenti vegetali riduceva in modo più marcato
il rischio di tumori causati da alcool e fumo. «Il nostro obiettivo è
stato osservare gli effetti di frutta e verdura sulla prevenzione del
cancro a livello globale» ha spiegato Paolo Beretta del Mount Sinai
School of Medicine di New York, primo autore dello studio. E ha
aggiunto: «Non possiamo dire che questi cibi non abbiano effetti
preventivi anti-cancro, ma questi sono meno forti di quanto immaginato.
Se tutte le persone dell'indagine Epic mangiassero 5-6 porzioni di
frutta e verdura al giorno, secondo il nostro studio, ridurrebbero il
rischio cancro solo del 3-4%».
Da
Nutrizione33 16 aprile 2010 - Anno 5, Numero 8
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