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Prima colazione nella ricerca e nel
mantenimento della buona salute e del benessere
L’abitudine a consumare regolarmente la
prima colazione si associa ad un migliore stato di salute e di benessere
a tutte le età: lo dimostra un numero crescente di evidenze scientifiche
raccolte in differenti Paesi del mondo e nell’ambito di stili alimentari
molto differenti tra loro.
Sia i risultati
delle revisioni sistematiche della letteratura sia le indagini
statistiche condotte su campioni di popolazione documentano tuttavia
come il primo pasto della giornata sia in realtà il più sottovalutato, e
spesso sia del tutto dimenticato
Significato nutrizionale, funzionale e metabolico della prima colazione
Al termine
del periodo di digiuno notturno, la prima colazione ha innanzitutto la
funzione di fornire la disponibilità energetica necessaria per
affrontare le
attività della mattina e, più in generale, della giornata. Un effetto
diretto dell’omissione del primo pasto è infatti il peggioramento della
performance nelle prime ore della giornata stessa, che nei bambini si
manifesta con una minore capacità di concentrazione e di resistenza
durante l’esercizio fisico. Una prima colazione adeguata è invece
associata, per esempio, ad un miglioramento della capacità di
memorizzazione, del livello di attenzione, della capacità di risoluzione
di problemi matematici e della comprensione durante la lettura e
all’ascolto; il miglioramento di tali parametri di performance non
riguarda solo il periodo immediatamente successivo all’assunzione della
colazione, ma si estende alle ore successive, e si osserva anche
nell’adulto. I risultati di studi controllati suggeriscono che una prima
colazione regolare migliori inoltre molti parametri metabolici,
correlati essenzialmente al rischio cardiovascolare ma anche allo stato
di salute e benessere generale dell’individuo.
Il consumo
regolare della prima colazione si associa infatti alla riduzione dei
livelli plasmatici del colesterolo LDL, così come al controllo dei
processi ossidativi a carico delle LDL stesse ed alla trigliceridemia.
Questi ultimi effetti comportano una migliore sensibilità all’insulina
ed una maggiore tolleranza al 5 glucosio in risposta ai pasti successivi
ad una prima colazione .
I principali
costituenti di una prima colazione equilibrata (i carboidrati e le fibre
di cui sono ricchi soprattutto frutta, cereali e derivati) migliorano
anche direttamente l’utilizzazione del glucosio e modulano la risposta
insulinica. Ne deriva, tra l’altro, un maggiore senso di sazietà e
l’assunzione di una minore quantità di calorie nei pasti successivi.
Prima
colazione, appetito e sazietà
I carboidrati
complessi comunemente consumati a colazione, sotto forma di pane, fette
biscottate, biscotti, cereali pronti per la prima colazione, influenzano
il rilascio e l’attività di ormoni, detti incretine, , coinvolti a vario
titolo nella regolazione postprandiale della sazietà e anche della
glicemia .
Nella prima
colazione tipica è inoltre presente anche una significativa quota
proteica e lipidica (essenzialmente apportata dal latte ed i suoi
derivati). Grazie anche a questi componenti, dotati di documentata
efficacia nel controllare l’appetito , l’effetto saziante della prima
colazione è in genere marcato. Proteine e lipidi concorrono inoltre a
ridurre l’indice glicemico dei carboidrati consumati, e quindi la
risposta glicemica postprandiale. La riduzione delle oscillazioni della
glicemia, conseguente alle modificazioni metaboliche descritte, si
associa tra l’altro ad una riduzione dello stress ossidativo.
A tutto ciò si
aggiunge l’osservazione che il consumo di cibo nelle prime ore della
giornata, con la prima colazione, ha già di per sé un potere saziante
particolarmente marcato, che permette di controllare e ridurre la
quantità totale di energia assunta durante la giornata
Abitudine alla prima colazione e rischio di sovrappeso ed obesità
Le linee guida
italiane per una corretta alimentazione (INRAN, 2003) suggeriscono di
assumere con la prima colazione circa il 15-20% delle calorie
giornaliere (il 15% se la colazione è abbinata ad uno spuntino di metà
mattina, il 20% in caso contrario).
Contrariamente a
quanto spesso si ritiene, queste quote caloriche non aumentano il
rischio di eccedere l’apporto energetico giornaliero totale
raccomandato: numerosi studi dimostrano infatti che i consumatori
regolari di prima colazione sono meno predisposti al sovrappeso e
all’obesità, e che anche gli adolescenti normopeso che saltano spesso la
prima colazione vanno più facilmente incontro all’aumento dell’indice di
massa corporea in età adulta-
Prima
colazione, salute e patologie croniche
Numerose
osservazioni epidemiologiche confermano che la ricca serie di favorevoli
effetti metabolici associati al consumo regolare della prima colazione
(sul profilo lipidico, sulla tolleranza al glucosio e sul
sovrappeso/obesità) si traduce anche in una significativa riduzione del
rischio di malattie cardiovascolari e di diabete mellito tra i soggetti
che consumano con regolarità questo pasto.Questo è particolarmente vero
se la prima colazione comprende cereali e frutta.
Conclusioni
Il ruolo della
prima colazione nell’ambito di un’alimentazione sana ed equilibrata è
confermato da numerose osservazioni scientifiche, essenzialmente di
natura epidemiologica, ma integrate anche da una significativa quota di
studi di intervento, che suggeriscono benefici in parte diretti ed in
parte mediati dai macro e micro nutrienti che essa apporta. Il consumo
regolare di una prima colazione, che apporti il 15-20% delle calorie
giornaliere, è infatti associato ad una maggiore probabilità di
raggiungere i livelli raccomandati di consumo di alcuni micronutrienti e
ad una riduzione del rischio di sviluppare obesità, eventi
cardiovascolari e diabete, probabilmente grazie al controllo di alcuni
importanti fattori di rischio di queste condizioni.
L’assunzione
della prima colazione da parte dei bambini e degli adolescenti sembra
inoltre esercitare effetti favorevoli a breve termine sulla performance
scolastica.
Oggi pane,
biscotti, fette biscottate e cereali pronti per la prima colazione
rappresentano la fonte principale di carboidrati complessi della prima
colazione. Il latte ed i suoi derivati (il cui consumo va quindi
“protetto” e mantenuto nel tempo) rappresentano la fonte principale di
proteine e lipidi.
Una
intelligente rotazione dei modelli di prima colazione, basata sugli
esempi qui presentati e discussi, facilita l’abitudine ad assumere
regolarmente una prima colazione completa, con i conseguenti effetti
favorevoli sull’efficienza psicofisica ed al senso di sazietà nelle ore
successive ed il raggiungimento degli effetti protettivi di carattere
generale sulla salute dell’organismo che la prima colazione comporta.
Da Il Giornale di AMD
2009;12:90-100 Documento
di Consenso
Gruppo
di Lavoro Intersocietario
ESTRATTO
a cura di Antonio Vetrano , diabetologo
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