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Geni e diabete: rischio modificabile
Come
per molte malattie, anche per il diabete tipo-2 i geni hanno la loro
parte di responsabilità. Sicuramente non si tratta di un solo gene,
probabilmente il ruolo dei fattori ambientali è predominante, tuttavia è
indubitabile che esista una certa 'predisposizione' al diabete che può
essere ereditata. Tra i geni più 'accreditati' come responsabili di
questa predisposizione c'è il TCF7L2 (transcription factor 7-like 2
gene) situato sul cromosoma 10, un gene implicato nello sviluppo
dell'ipofisi e nel controllo della glicemia. Le varianti 'pericolose' di
questo gene conferiscono un rischio di sviluppare diabete pari a circa
1,5 volte. Rischio che però si riduce nei soggetti che prevengono il
diabete con dieta ed esercizio fisico. A conferma del fatto che i geni
non sono un destino, ma solo una possibilità.
Fonte:
Florez JC et al. N Engl J Med. 2006 Jul 20;355(3):241-50. |