|
LA
SPREMUTA DI POMPELMO : RINFRESCANTE O INTOSSICANTE?
Il succo di pompelmo è
particolarmente utilizzato durante la stagione estiva come bevanda
rinfrescante, ricca di vitamine e oligoelementi. Oltre a queste qualità,
la cultura popolare attribuisce al pompelmo proprietà digestive e
ritiene che il “prodigioso” frutto aiuti anche le funzioni del fegato e
della cistifellea. In farmacologia il pompelmo non è certo conosciuto
per le sue proprietà terapeutiche, è noto piuttosto per le interazioni
farmacologiche con farmaci assunti contemporaneamente. La possibilità
che 250 ml di succo di pompelmo possano interferire con il metabolismo
di molti farmaci è quindi una recente scoperta, poco conosciuta dai
pazienti e spesso sottostimata dai professionisti sanitari. Negli ultimi
dieci anni, la lista di interazioni tra farmaci pompelmo si è estesa
fino ad includere numerose classi terapeutiche. Il pompelmo è in grado
di aumentare in maniera significativa la biodisponibilità di diversi
medicinali, attraverso un meccanismo di inibizione dell’attività di
alcuni enzimi che a livello epatico sono responsabili della
trasformazione dei farmaci. Il risultato è nella maggior parte dei casi
un aumento della concentrazione di farmaco libero che può quindi
comportare un aumento della tossicità del farmaco con conseguenti
effetti collaterali anche gravi. Di notevole importanza pratica è il
fatto che tale interazione si verifica anche con un singolo bicchiere di
succo di pompelmo o con un frutto fresco. L’inibizione intestinale del
CYP3A4 dura fino a 24 ore dopo l’assunzione del succo. Così anche se si
ritarda di diverse ore la somministrazione del farmaco l’interazione
viene ritenuta ugualmente significativa. La rilevanza clinica
dell’interazione è estremamente variabile, può dipendere dal tipo di
farmaco e di somministrazione. La variabilità del fenomeno dipende anche
dal paziente interessato, in particolare dal contenuto intestinale di
CYP3A4 . Finora sono stati individuati circa 30 farmaci, appartenenti a
diverse categorie terapeutiche, che interagiscono con il succo di
pompelmo. In generale si tratta di medicinali con biodisponibilità orale
da intermedia a molto bassa, legata al metabolismo di primo passaggio
mediato dal CYP3A4. poiché è stato stimato che circa il 60 % dei farmaci
soggetti a processi di ossidazione è metabolizzato, almeno in parte, dal
CYP3A4 è prevedibile che la lista dei farmaci che interagiscono con il
pompelmo potrà col tempo allungarsi.
Ministero della salute , bollettino aifa ,anno XIII,n3 ,2006
Bibliografia
-
Maskalyk J. Grapefruit juice: potential drug
interactions CMAJ 2002; 167: 279-80
-
Drug interactions with grapefruit juice. WHO Drug
Information 1997; 11: 70-1.
-
McNeece J. Grapefruit juice interactions. Aust
Prescr 2002; 25: 37.
-
Bailey DG. Farmaci e cibo. Focus 2001; 26.
|