LA TECNICA DI
INIEZIONE DELL’INSULINA
La tecnica di iniezione
dell’insulina con siringa prevede i seguenti passaggi:
·
lavare le mani
e preparare il sito di iniezione usando un detergente o le salviettine
disinfettanti;
·
controllare
sempre l’aspetto dell’insulina.
·
L’insulina ad
azione rapida e gli analoghi lenti sono delle soluzioni e devono essere
limpide, incolori, simili all’acqua, mentre le insuline ad azione
ritardata, le pre-miscelate e l’analogo protaminato sono sospensioni
con un aspetto torbido e vanno ruotate tra i palmi delle mani (flaconi)
o vanno ruotate di 180° (cartucce) prima dell’uso sino a quando
l’insulina risulta opalescente in modo uniforme
Lavare le mani e detergere la cute del
sito di iniezione.
Controllare sempre l’aspetto
dell’insulina.
Con la siringa: disinfettare
il tappo di gomma del flacone; aspirare nella siringa
la quantità di aria
corrispondente alle unità da iniettare; iniettare attraverso il
tappo di gomma l’aria che è
nella siringa e aspirare la quantità di insulina necessaria, eliminando
eventuali bollicine d’aria.
Con la penna: avvitare
l’ago, stapparlo e impostare la dose di insulina ruotando la scala
numerica, iniettare l’insulina, contare fino a 10, rimuovere l’ago senza
strofinare la pelle.
Preferire l’addome come sede
di inezione e cambiare sempre il punto in cui si inserisce l’ago.
·
se si usa la
siringa, bisogna disinfettare il tappo di gomma del flacone; aspirare
nella siringa la quantità di aria corrispondente alle unità da
iniettare; iniettare attraverso il tappo di gomma l’aria che è nella
siringa e aspirare la quantità di insulina necessaria, eliminando
eventuali bollicine d’aria;
·
se si usa la
penna monouso, bisogna innanzitutto avvitare l’ago nell’apposito
alloggiamento e stapparlo, facendo attenzione a togliere tutti e due i
cappucci. Successivamente va impostata la dose di insulina desiderata
ruotando la scala numerica situata all’estremità opposta all’ago e se è
la prima volta che viene usata e la confezione è nuova, vanno eliminate
alcune unità di insulina (da 5 a 10) per il riempimento dell’ago.
L’iniezione deve esser fatta
nel tessuto sottocutaneo, per avere una corretta azione dell’insulina.
Se l’insulina viene iniettata in profondità (es con una iniezione
intramuscolare) l’assorbimento sarà molto più rapido, quindi l’azione
sarà meno prevedibile rispetto a quella voluta.
La
tecnica:
·
pizzicare la
pelle con due dita, introducendo l’ago o a 45° o a 90° (perpendicolare
alla cute)
·
contare fino a
10 secondi prima di rimuovere l’ago
·
una volta
tolto l’ago si preme sul sito di iniezione senza strofinare, per evitare
di mandare in circolo più velocemente l’insulina.
Sedi di
iniezione:
·
le braccia
sono poco raccomandate per chi si autosomministra l’insulina, non
potendo fare il pizzicotto e contemporaneamente eseguire la
somministrazione d’insulina; inoltre anche l’azione dell’insulina può
essere accelerata dal loro utilizzo;
·
l’addome è una
sede molto usata, usando il pizzicotto e tenendo una distanza
dall’ombelico di circa 15-20 cm; l’inizio e la durata dell’azione
dell’insulina in questa sede risultano più rispettati e più omogenei;
·
le cosce
possono essere utilizzate nella zona alta anteriore, non lateralmente,
pizzicando la pelle, soprattutto per l’iniezione serale;
·
i glutei
vengono utilizzati soprattutto nei bambini, in tutta sicurezza, senza
pizzicare la pelle.
È fondamentale ricordare
sempre alle persone la rotazione dei siti di inezione, per evitare di
creare indurimenti nel sottocute.
Da Vivere il Diabete , maggio 2008 ,
Rosangela Ghidelli |