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Testosterone utile per sindrome metabolica
Il testosterone non favorisce la
comparsa del cancro alla prostata, ma anzi, può essere utile nel
trattamento della sindrome metabolica, che vede l’associazione di
diabete, ipertensione, obesità e dislipidemia. È quanto emerge da uno
degli studi presentati all’80° con grasso nazionale di Urologia a Bari.
“Fino a poco tempo fa – spiega Vincenzo Mirone, presidente della Società
italiana di urologia – si pensava che il testosterone favorisse il
cancro alla prostata. Per tale motivo, gli urologi l’avevano messo da
parte. “I più recenti studi clinici hanno invece definitivamente sfatato
la sua pericolosità. “Quando correttamente indicato – continua Mirone –
non solo non aumenta il rischio di cancro della prostata, ma può anche
essere impiegato senza particolari controindicazioni e per periodi
prolungati nella cura della sindrome metabolica. “un disturbo largamente
diffuso nella popolazione nostrana. Oltre la metà degli italiani,
giovani e adulti, sono in sovrappeso, e ci sono 4 milioni di obesi (il
25% in più rispetto a 10 anni fa). Raddoppiata anche la presenza di casi
di diabete insulino - resistente. Il paziente con questo quadro
clinico, soffre anche di bassi livelli di testosterone, con conseguente
calo del desiderio. Proprio quest’ormone si e rivelato utile nella cura.
Da, il Denaro Sanità, 2 ottobre 2007 |