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Sport senza rischio: l’autocontrollo
glicemico
L’autocontrollo è la
possibilità e la capacità di effettuare personalmente i controlli della
glicemia, in modo da poter effettuare le variazioni della terapia
necessarie per mantenere stabile il valore della glicemia. Ovviamente,
praticare un autocontrollo corretto non significa “curarsi da soli”,
perché altrimenti si rischia di commettere errori che possono far
oscillare pericolosamente le glicemie con gravi rischi nel tempo.
Per poter fare un buon
autocontrollo è importantissimo:
a) Sapere
• Cosa è la glicemia
• Cosa è l’emoglobina
glicata
• Quali sono i valori
normali della glicemia
• Cosa è il diario di
autocontrollo
• Gli aspetti teorici per
procedere tecnicamente a una misurazione
b) Saper
fare
• Maneggiare
e conservare adeguatamente le strisce reattive
• Saper
usare il glucometro
• Saper
calibrare il glucometro o utilizzare i sistemi autocalibranti
• Saper
controllare i valori glicemici e interpretare i dati
• Tenere il
diario di autocontrollo
• Saper
descrivere nel diario tutto ciò che può influire sulla variazione della
glicemia (spuntini, digiuno, lieve stato febbrile,stress e così via)
• Saper
intervenire sia sull’ipoglicemia sia sull’iperglicemia con variazioni
della dose di insulina o integrazione alimentare
c) Saper
essere
•
Disponibili a un maggiore autocontrollo quando si pratica attività
sportiva
• Consci
della propria potenzialità come artefici e custodi della propria salute
•
Consapevoli che imparare a controllare, nelle situazioni speciali, la
propria glicemia permette da un lato di comprendere di più l’andamento
del proprio profilo glicemico e dall’altro di migliorare la propria
qualità della vita. Bisogna, quindi, ricordare che ci sono numerose
situazioni, e l’attività fisica è una di queste, in cui i valori della
glicemia possono cambiare notevolmente. Pertanto, diventa necessario
effettuare controlli prima, durante e dopo l’esercizio fisico.
Si ricorda
in modo particolare la necessità di eseguire il controllo della glicemia
anche diverse ore dopo avere svolto l’attività sportiva per il rischio
della ipoglicemia tardiva.
Vediamo
alcuni esempi in cui i valori della glicemia possono diminuire:
_ a seguito
di attività fisica non programmata
_ scambio di
insulina (un’insulina rapida al posto di una a effetto ritardato)
_ errore di
dosaggio di insulina (scambio tra la dose del pranzo e quella della
cena)
_ riduzione
o salto di un pasto senza avere modificato la terapia insulinica.
Ci sono,
invece, alcuni casi in cui la glicemia può aumentare:
_
immediatamente dopo i pasti
_ in caso di
stress
_ per
pregressi recenti episodi febbrili
_ per
l’effetto di terapia con alcuni farmaci (cortisone)
_ per avere
dimenticato o ridotto la dose di insulina del pasto precedente.
Occorre
ricordare, quindi, che la glicemia non è stabile durante le ore della
giornata, ma varia in rapporto a situazioni diverse.
Ma allora
quando è più opportuno eseguire la misurazione glicemica?
Il controllo
della glicemia va effettuato prima di colazione, pranzo e cena e 2 ore
dopo ciascuno dei 3 pasti. Se si pratica attività fisica, va controllata
almeno prima e dopo lo sforzo fisico (anche durante, se l’attività è
superiore a 90 minuti), ma anche durante la notte (tra le 2 e le 3) per
il rischio di ipoglicemia tardiva, soprattutto se la si svolge durante
le ore pomeridiane o serali.
Da Fare Sport con Il Diabete
dott. Gerardo Corigliano , dott. Mariano
Agrusta , dott.ssa Cristina De Fazio
BAYER HEALTH CARE |