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Consigli
per compiere attività fisica
Consigli per compiere
attività fisica programmata come “training”
Non iniziare programmi di
esercizio fisico senza screening delle complicanze del diabete e7o delle
dslipidemie.
Anche se non esistono
complicanze, è utile una visita preliminare presso un centro qualificato
di Medicina dello Sport.
Rivalutare almeno
annualmente l’assenza di controindicazioni.
Caratteristiche
dell’esercizio:
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Tipo:
aerobico; evitare gli esercizi isometrici (“di resistenza”) e quelli che
comportano ripetuti rimbalzi e scuotimenti del capo;
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Durata: 20-60
min per ogni sessione;
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Dispendio
energetico: 700-2000 Kcal/settimana;
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Fasi di
“riscaldamento” e di “raffreddamento”, costituite da 5-10 min di
esercizi leggeri, dovrebbero precedere e seguire ogni sessione;
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Frequenza
delle sessioni: almeno 3-5 volte la settimana, meglio se quotidiana o a
giorni alterni;
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Luogo:
confortevole, non troppo caldo o freddo e con tasso di umidità
controllato;
-
Atmosfera
psicologica: serena, tale da favorire la socializzazione, l’attività
fisica deve aumentare il benessere e l’autostima, e non essere fonte di
preoccupazione e di competizione.
Ricordare che l’attività
agonistica non presenta benefici di tipo terapeutico, in quanto può
indurre alla pratica di esercizi in appropriatamente intesi.
Usare calzature appropriate
e ispezionare i piedi prima e dopo l’esercizio.
Raccomandazioni per chi
assume INSULINA
Misurare la glicemia prima e
dopo l’esercizio le prime volte che questo viene eseguito.
Se l’esercizio è prolungato,
misurare la glicemia almeno ogni ora, possibilmente ogni mezz’ora.
Non iniziare l’attività
fisica se il valore glicemico è <100 o 250> mg7dl e se è presente
chetonuria.
Ricordare che lo stato di
insulinizzazione modifica grandemente la risposta glicemica
all’esercizio.
Programmare, se possibile,
la distanza dell’esercizio dall’ultima iniezione di insulina:
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Almeno 3 ore
dopo l’iniezione di insulina pronta;
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Almeno 2 ore
dopo l’iniezione di analogo Lys-Pro dell’insulina;
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Almeno 8 ore
dopo l’iniezione di insulina intermedia.
Se non è possibile
programmare il tempo dell’esercizio, ridurre la dose di insulina che lo
procede.
Se l’esercizio non è stato
programmato, farlo procedere da uno spuntino glucidico (es. pane o
frutta) e controllare frequentemente la glicemia.
Se l’esercizio supera i 30
min. e la glicemia di inizio è inferiore a 150 mg/dl, consumare uno
spuntino glucidico (50 gr di carboidrati sotto forma di pane o frutta)
anche se la distanza dall’ultima somministrazione insulinica è ottimale.
Se l’esercizio supera i 30
min. consumare spuntini glucidici ogni mezz’ora: durante l’esercizio è
possibile assumere piccole quantità di zuccheri a pronto assorbimento (
es. bevande zuccherate, succhi di frutta,ecc).
Chiedere al medico se è
necessario ridurre le dosi di insulina dopo l’esercizio.
Non effettuare esercizio
fisico moderato o intenso dopo cena, per evitare il rischio di
ipoglicemie notturne.
Non effettuare attività
fisica moderata o intensa quando si è soli.
Dire agli amici, compagni o
eventuali allenatori che si è diabetici e istruirli sul tipo di soccorso
da portare in caso di ipoglicemia.
Da IL Giornale AIDID
anno XIV ,n.4 2008
AID ,Associazione
Italiana Diabetici ,Roma 34 |