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Scoperto il legame Molecolare tra
Iperglicemia e Retinopatia
Tratto da
TeamSalute, Gennaio 2006
La Juvenile Diabetes Research Foundation (JDRF),
la fondazione mondiale leader nella ricerca nel diabete di tipo 1 e
nelle sue complicanze, ha annunciato che un nuovo studio di un team di
ricercatori guidato da Michael Brownlee, MD, Director of the JDRF
International Center for Diabetic Complications Research, ha
identificato un link molecolare tra elevati zuccheri ematici nelle
cellule al manifestarsi della retinopatia diabetica.
Questi dati, riportati nel numero January 27 di Cell, spiega come il
metilgliossale (MG), una molecola glucosio-derivata che è prodotta in
eccesso nelle cellule danneggiate a causa della iperglicemia, si
modificano in un gene chiamato angiopoietina-2, che gioca un ruolo
centrale nella perdita di piccoli vasi sanguigni nella retina.
Nella retinopatia diabetica, questa perdita di piccoli vasi ematici
determina un minore apporto di ossigeno nella retina, che poi tende a
compensare stimolando la crescita di nuovi vasi; questo causa
sanguinamento intraretinale ed altri problemi nell’occhio diabetico che
può eventualmente provocare cecità.
In pazienti diabetici solo certe cellule – quelle che non possono
prevenire l’aumento di livelli di glucosio al proprio interno – sono
danneggiati dall’ iperglicemia.
Il Dr. Brownlee ed il suo team ha scoperto che una conseguenza dell’alto
tasso di glucosio nella cellula è la sovrapproduzione de radicale libero
superossido che causa un incremento nella molecola glucosio-derivata,
MG, che muta a gene angiopoietina-2 per diretto attacco ad un inibitore
di questo gene e disattivandolo, dando luogo ad un danno nel vaso.
I dati del gruppo suggeriscono che i farmaci che danno luogo alla
soppressione di metilgliossale (MG) e della molecole correlate nelle
cellule possono essere di beneficio per la prevenzione e trattamento
della retinopatia. Inoltre, tali farmaci potrebbero rivelarsi agenti
anti tumorali per il fatto che sono capaci di fermare la crescita di
vasi ematici, che danno nutrimento ai tumori e possono rendere le
cellule tumorali più sensibili all’effetto demolitore della
chemioterapia.
“Sulla base di questi dati, riteniamo che ridurre i livelli di MG
mediante nuovi farmaci ancora da scoprire, dovrebbe normalizzare i
livelli di danno dell’espressione del gene nelle cellule diabetiche
soggette a complicazioni”, ha dichiarato il Dr. Brownlee.
“Il controllo delle variazioni nelle concentrazioni del MG ha anche
implicazioni al di là dell’ambito della retinopatia dato che un anormale
metabolismo del MG è stato correlato a insufficienza renale, cancro e
malaria.
Come tale, questa scoperta ha svariate ed importanti implicazioni, e
siamo ansiosi di vedere dove potrà portare la ricerca. Secondo Antony
Horton, Direttore del JDRF’s Program for Diabetes Complications, “Il
Metilgliossale è chiaramente una molecola importante, ed ancora sotto
stimata, implicata nel processo patologico delle due maggiori
complicanze del diabete: retinopatia e insufficienza renale.
Si può prevedere che le ricerche sul diabete saranno ora in grado di
usare questa informazione nella direzione dello sviluppo di terapie che
impatteranno sulle vite di milioni di diabetici”
SOURCE:
Juvenile Diabetes Research Foundation , 27 Issue of Cell
La Redazione |