Risposte postprandiali
all'intake di calcio
Sembra che un aumento dell'assunzione
di calcio dai latticini possa modulare il profilo lipemico
postprandiale. Anche se non è lo stesso per i supplementi a base di
calcio carbonato. Con un disegno sperimentale randomizzato e incrociato
sono stati studiati 18 soggetti volontari sani che venivano sottoposti a
4 differenti pasti-test tutti isocalorici, nei quali variava
notevolmente il contenuto di calcio dai latticini, da molto basso (15
mg/MJ) a molto alto (172 mg/MJ), o da supplementi di carbonato di calcio
(183 mg/MJ). Prima, dopo e durante la somministrazione (ad intervelli
costanti per circa 7 ore) dei pasti-test venivano misurati i seguenti
parametri: trigliceridemia, chilomicroni, colesterolemia totale e HDL,
colecistochinina plasmatica, glucagon-like peptide 1, grelina, peptide
YY, glicemia e insulinemia, e anche la sensazione residua di appetito.
Dal confronto dei dati finali si è evidenziato in sostanza che i
supplementi calcio dai latticini hanno effetto positivo sul profilo
lipemico attenuandolo notevolmente nel post-pranzo, ma non era lo
stesso per il calcio carbonato. E' probabile dunque che nei prodotti
lattiero-caseari il calcio sia contenuto in forma diversamente legata o
biologicamente più disponibile o anche in una forma che tende a ridurre
l'assorbimento dei grassi. Non vi sono stati riscontri interessanti,
infine, per ciò che riguarda l'appetito o per le varie secrezioni
ormonali intestinali.
Lorenzen JK, et al. Am J Clin
Nutr. 2007 Mar;85(3):678-87
Da Nutrizione 33 , 16 marzo 2007 - Anno 2, Numero 10 .
www.nutrizione33.it
A cura
di Tina Verrusio , diabetologa |