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Olio di pesce e integratori di acidi grassi omega-3 per
proteggere il cuore e perdere peso
Numerose ricerche condotte in
questi anni hanno dimostrato che l’olio
di pesce ha buone
capacità di abbassare la
pressione sanguina,
ridurre il
colesterolo
cattivo
e migliorare le funzionalità
cardiache, oltre che contrastare la formazione di coaguli; numerose sono
state anche le piccole sperimentazioni in laboratorio che avrebbero
dimostrato come l’olio di pesce riesca anche a attivare il
metabolismo
e a ridurre il grasso in eccesso.
Sull’onda di questi studi, il dottor
Peter Howe dell’Università
dell’Australia del Sud di Adelaide
ha condotto una ricerca finalizzata a valutare se l’assunzione regolare
di acidi grassi
omega-3 dell’olio di pesce
possa aiutare a dimagrire. Ai fini dello studio sono state arruolate 75
persone in sovrappeso che sono state suddivise casualmente in quattro
gruppi: un gruppo ha assunto
6 grammi di olio di pesce al
giorno; il secondo ha assunto la stessa dose di integratori ed ha anche
dovuto camminare per 45 minuti tre volte alla settimana; il terzo ha
assunto una pillola di olio di girasole, mentre il quarto gruppo ha
assunto ogni giorno una pillola di olio di girasole associata alla
camminata.
A distanza di dodici settimane questi sono stati i risultati
dell’esperimento: le persone che avevano assunto l’integratore di olio
di pesce mostravano un netto miglioramento delle loro funzionalità
vascolari
rispetto a chi aveva assunto la pillola di olio di girasole; era
risultata ancor più efficace l’assunzione dell’olio di pesce associata
alla camminata che aveva anche aiutato a ridurre il grasso corporeo in
eccesso.
“Più
in generale, possiamo concludere che i benefici garantiti dall’olio di
pesce e dai suoi acidi grassi omega-3 sono indubbi se pensiamo alla
riduzione del peso, al miglioramento delle funzionalità
cardiovascolari,
alla riduzione dei
trigliceridi
e all’aumento del colesterolo buono”,
ha dichiarato Howe sulle pagine dell’American Journal of
Clinical
Nutrition.
La scoperta fatta dai ricercatori australiani conferma una tendenza in
atto in numerosi Paesi del mondo. La BBC, ad esempio, ha reso noto
proprio nei giorni scorsi che il National Institute for Health and
Clinical Excellence britannico ha raccomandato ai medici di prescrivere
maggiori quantità di olio di pesce o di integratori di acidi grassi
omega-3 per ridurre l’incidenza
delle
patologie
cardiache. La raccomandazione ha integrato le linee-guida sulla salute
cardiovascolare,
aggiornate, l’ultima volta, sei anni fa. Accanto a indicazioni ormai
consuete come non fumare, svolgere attività fisica almeno per 20-30
minuti, mangiare alimenti sani e seguire una dieta mediterranea, ora
trova spazio anche l’assunzione regolare di integratori di acidi grassi
omega-3. Quest’ultima indicazione fa seguito a recenti ricerche che
hanno dimostrato l’efficacia di questi integratori nel migliorare il
tasso di sopravvivenza in pazienti cardiopatici.
MFL
- 25/05/2007
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