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L’obesità aumenta il rischio di microalbuminuria nel
diabete di tipo 1
maggio 2007 – I risultati di un
articolo, pubblicato all’inizio dell’anno sul
Journal of the American
Society of Nephrology,
confermano che l’obesità centrale rappresenta un fattore di rischio
indipendente per l’insorgenza di microalbuminuria nei soggetti affetti
da diabete di tipo 1.
Secondo il
Dott. Ian H. de Boer (Seattle, Washington; USA), in questa popolazione
l’incremento ponderale e l’obesità androide si associano a
insulinoresistenza, ipertensione e dislipidemia, fattori di rischio di
nefropatia fino a ora indagati soprattutto nell’ambito di studi
trasversali, e non prospettici.
Gli autori hanno valutato i 1279 soggetti
arruolati nell’ambito dello studio EDIC (Epidemiology of Diabetes
Interventions and Complications Study), che costituisce l’estensione
osservazionale del DCCT (Diabetes Control and Complications Trial) (vedi
Tabella sulle caratteristiche dei
pazienti). Nel corso dei 5,8 anni di follow-up, l’8,4% dei pazienti
dello studio ha sviluppato microalbuminuria (il 10,7% dei maschi
vs.
il 5,8% delle femmine; p=0,001); dopo aggiustamento per età, sesso,
durata di malattia, compenso glicemico, gruppo di trattamento,
consuetudine al fumo e AER, l’hazard ratio (HR) per l’insorgenza di
microalbuminuria associato a ogni aumento di 10cm della circonferenza
addominale era di 1,34 (IC 95% 1,07-1,68).
Tale aumento
del rischio risultava lievemente attenuato dopo ulteriore correzione per
i livelli pressori e il compenso lipidico (1,23). L’incidenza di
microalbuminuria risultava positivamente correlata anche con il BMI (HR
1,46; IC 95% 1,17-1,80) e l’indice WHR (HR 1,33; IC 95% 0,97-1,81),
mentre non si è rilevata un’associazione tra circonferenza addominale e
riduzione della clearance della creatinina; un dato che fa ipotizzare
agli autori che, in questa popolazione, la microalbuminuria e la
riduzione della capacità escretoria renale possano riconoscere fattori
di rischio differenti. Tra i limiti dello studio: l’assenza di una
quantificazione della distribuzione del grasso corporeo, la metodica
utilizzata per la determinazione della clearance creatininica e
l’impossibilità a generalizzare i dati ricavati alla popolazione
generale dei diabetici di tipo 1.
Tabella. Caratteristiche della popolazione dello studio
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Età media |
33 anni |
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Durata media di
malattia |
12 anni |
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% di soggetti
bianchi |
96% |
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% di soggetti in
terapia intensiva durante il DCCT |
45% |
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% di fumatori |
25% |
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BMI medio |
25 kg/m2 |
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PAO media |
116/75 mmHg |
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J Am Soc Nephrol. 2007;18(1):235-243.
Da INFODIABETES:IT |