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COME SI MISURA LA PRESSIONE

Si sente dire che
è meglio misurarsi la pressioni da soli a casa propria perché sul
controllo fatto dal medico in studio può influire l’emotività. In
sostanza qual è la misurazione più attendibile?
Pressione
misurata dal medico, automisurazione della pressione a domicilio,
monitoraggio della pressione delle 24 ore: qual è il modo migliore per
misurare la pressione? La domanda è, in realtà, superata: le
informazioni fornite da ciascuna misurazione infatti on andrebbero più
messe “ l’una contro l’altra”, ma valutate in modo complementare. È un
dato che emerge da un’analisi a distanza di tempo della popolazione che
aveva partecipato al “Pamela”, uno studio iniziato negli anni Novanta,
in cui oltre 2000 partecipanti sono stati seguiti per 12 anni con le tre
misurazioni. Si è visto così che la presenza di valori elevati in una
delle tre, indipendentemente da quale fosse, determinava un raddoppio
del rischio di morte. Se i risultati anomali erano relativi a due
modalità di misurazione su tre, il rischio saliva ancora. E superava le
tre volte in chi presentava un cattivo controllo della pressione con
tutte e tre le tecniche di misurazione. Ciascuna di esse produce infatti
un’informazione specifica: un’ipertensione “da camice bianco”, per
esempio, è spia di una maggior variabilità della pressione, mentre
un’ipertensione “mascherata” può essere rilevata dal monitoraggio delle
24 ore. Condizioni che sono dunque meno innocenti di quanto si pensasse
e che possono essere meglio individuate ricorrendo alle tre misurazioni.
Le alternative alla rilevazione classica hanno anche in vantaggio di
favorire il coinvolgimento del paziente nella terapia dell’ipertensione
nel caso delle automisurazioni a domicilio e di offrire un quadro più
vicino alla realtà quotidiana per quella riferita alla misurazione delle
24 ore
Domenico Molinaro, cardiologo |