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PREVENZIONE DELL’IPOGLICEMIA NEL DIABETICO ANZIANO CHE PRATICA ATTIVITA’ FISICA 

Un’attività fisica regolare costituisce una componente essenziale  del wellness metabolico, che si attua  attraverso la prevenzione e il miglioramento del benessere psico-fisico. Negli ultimi anni si è accumulata una serie convincente di dati scientifici che supportano l’adozione di un’attività fisica moderata anche nell’individuo anziano. Un beneficio primario dell’attività fisica regolare è la protezione nei confronti delle malattie cardiovascolari. Inoltre, la progressiva diminuzione del fitness e della  massa e forza muscolare, che si verifica nel corso degli anni, è in parte prevenibile mantenendo un esercizio regolare. In studi recenti sull’attività fisica sono stati arruolati anche pazienti anziani, che hanno superato brillantemente il training raggiungendo risposte metaboliche e livelli d’aderenza simili a quelli della popolazione generale con un’incidenza accettabile di complicanze. È verosimile, pertanto, che il mantenimento di livelli adeguati di fitness in questa fetta rilevante della popolazione porti ad una minore incidenza  di complicanze vascolari e a un miglioramento della qualità di vita. L’attività fisica può prevenire e aiutare a trattare molte delle comuni condizioni mediche associate all’aumento dell’età. Gli scienziati hanno dimostrato che l’attività motoria può aiutare a ridurre il rischio d’obesità, ipertensione, diabete, osteoporosi, ictus, depressione, cancro del colon, e morte prematura. L’attività fisica è uno dei più importanti obiettivi che gli anziani possono raggiungere per mantenere una salute mentale e fisica e una buona qualità di vita. Purtroppo, ancora oggi più del 60% della popolazione anziana è sedentaria. Gli anziani incontrano le stesse difficoltà ad effettuare attività fisica degli adulti più giovani, ma presentano situazioni particolari. L’italiano vive in media più a lungo, ma molti sono sedentari, e sperimentano disabilità da condizioni mediche croniche ed età. Gli anziani pongono diversi ostacoli ad effettuare l’attività fisica, ma necessitano di essa come gli altri. Passeggiate in gruppo e programmi di attività fisica strutturati per  anziani possono aiutarli a diventare e rimanere attivi. Gli anziani possono praticare un’attività fisica lieve o moderata per 40-45 minuti 2 o 3 volte alla settimana. È ovvio che anche un’attività fisica moderata possa essere effettuata dall’anziano solo dopo aver superato un esame clinico accurato per escludere condizioni non idonee all’espletamento di tale attività.

L’anziano con diabete ha, inoltre, il problema ma non meno rilevante di evitare l’ipoglicemia che può verificarsi a seguito di un’inadeguata terapia insulinica o ipoglicemizzanti orali, in concomitanza o in seguito  a attività fisica. Tuttavia, lo spiacevole verificarsi di una crisi ipoglicemica può essere oggi prevenuta grazie all’uso di strumenti terapeutici più sicuri e flessibili ed all’adozione di semplici misure dietetiche . Nei diabetici anziani in terapia ipoglicemizzante orale la riduzione o addirittura la sospensione in quelli che iniziano un programma  d’attività fisica, vanno presi in considerazione nel caso di farmaci secretagoghi (sulfoniluree e glinidi). Invece, in pazienti che utilizzino farmaci orali insulino – sensibilizzanti (metformina e glitazoni) non è necessaria alcuna modificazione della posologia. Nei pazienti diabetici insulino -trattati che utilizzano analoghi dell’insulina la riduzione della dose di analogo rapido (aspart, lispro e glulisina) deve essere fatta in base all’intensità e alla durata dell’esercizio fisico. Se, invece, l’attività fisica viene svolta lontano dai pasti in pazienti che utilizzano analoghi basali (glargine e deterim), non è necessaria alcuna modificazione della dose. Per quanto riguarda le misure dietetiche l’ingestione indiscriminata di carboidrati prima dell’attività fisica, la glicemia capillare con glucometro e ingerire una quantità precisa di carboidrati in base4 al valore registrato. L’adozione di queste semplici raccomandazioni consente al diabetico anziano di effettuare un’attività fisica d’intensità moderata senza rischio che si verifichi un’ipoglicemia e sfruttando tutti gli effetti positivi che l’attività fisica comporta anche in quest’epoca della vita

GABRIELE PERRIELLO

Da diabete in movimento,numero 7 ,maggio 2006 ,anno 5

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ultimo aggiornamento domenica 27 giugno 2010 12.48.49
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