Ipertensione: la pressione sale se la misura il medico
La pressione
arteriosa può alzarsi a livelli al di sopra della norma solo a causa
della vista del camice bianco: a sostenerlo è uno studio condotto da un
gruppo di università australiane e pubblicato sul
British Medical Journal
secondo il quale l`"effetto
camice bianco" riguarda soprattutto le persone che già
soffrono di
pressione alta, e si realizza principalmente se sono i
medici
a effettuare la misurazione, mentre
l`"effetto-infermiere"
è minore.
I ricercatori hanno monitorato oltre 8.500 pazienti che si sono
sottoposti volontariamente alla misurazione della pressione in diverse
cliniche: in alcuni casi a effettuare il controllo erano i medici, in
altri casi gli infermieri. E hanno constatato che, se a effettuare la
misurazione era un medico, l`aumento pressorio arrivava anche a
29 unità a fronte di un aumento di
17 unità se
a prendere i valori era un infermiere. Le differenze, inoltre,
dipendevano anche dall`età e dal sesso del paziente. Lo studio ha anche
dimostrato che più la pressione del paziente era vicina a valori
normali, più bassa era la differenza dei valori riscontrati dalle
misurazioni di medici o infermieri.
Dal momento che la sola vista di un medico può sortire questo
"effetto sorpresa", spiegano i ricercatori, per
monitorare la pressione sanguigna dei pazienti il metodo migliore è il
controllo tramite il
bracciale
indossato per 24 ore, procedura nota come "monitoraggio ambulatoriale":
"Il monitoraggio ambulatoriale della pressione arteriosa serve per
diagnosticare correttamente la pressione alta - spiega Arduino Mangoni
della Flinders University, che ha partecipato allo studio -. Le attuali
linee guida per la diagnosi e il
trattamento
dell`ipertensione non prestano sufficiente attenzione a
questa procedura, dimenticando che spesso la misurazione della pressione
nello studio del medico non è adatta ad alcune tipologie di pazienti".
La differenza tra le misurazioni della pressione dei medici in studio e
il monitoraggio ambulatoriale era già nota - conclude Mangoni - ma la
sorpresa è stata trovare quanto il divario fosse grande soprattutto per
i soggetti già
sofferenti di pressione alta.
Data: 11-05-2010
Autore: Miriam Cesta
da salute24.ilsole24ore.com |