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 In Campania ,  il Progetto “Alleanza per il diabete”

 

La situazione nazionale

I dati riportati nell’annuario statistico Istat 2008, sul diabete, indicano che è diabetico il 4,8% degli italiani (5,2% le donne e 4,4% gli uomini), pari quasi 3 milioni di persone, in aumento rispetto all'indagine multiscopo del 1999-2000, secondo cui era diabetico il 3,7% degli italiani (4% le donne e 3,5% gli uomini). Sempre secondo l’indagine statistica, la prevalenza del diabete aumenta con l’età, fino a toccare il 18,8% nelle persone con età uguale o superiore ai 75 anni. Nella fascia d’età 18-64 anni la prevalenza è maggiore fra gli uomini, mentre, oltre i 65 anni, è più alta fra le donne. Per quanto riguarda, poi, la distribuzione geografica, l’area con la prevalenza più alta si registra al Sud-Isole (5,8%). Secondo le informazioni 2007-2008, provenienti dal sistema di sorveglianza Passi, in Italia il diabete colpisce in modo particolare le persone meno istruite e con problemi economici. Molto spesso, alla malattia si accompagnano altre patologie croniche (infarto, insufficienza renale) o fattori di rischio (pressione e colesterolo alti, eccesso di peso e sedentarietà): tutte condizioni che aumentano il rischio di complicanze e che non sempre vengono adeguatamente trattate. Nel 2004 è stato realizzato lo studio epidemiologico Quadri, condotto dall’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con le Regioni, i responsabili delle Aziende sanitarie, la Società Italiana di Diabetologia (SID) e l’Associazione Medici Diabetologi (AMD). Dallo studio, che ha coinvolto oltre 3200 persone con esenzione ticket per diabete, di età compresa fra 18 e 64 anni e residenti nelle 21 Regioni italiane, è emerso che l’adesione alle linee guida da parte dei pazienti è piuttosto scarsa. Per quanto riguarda, poi, la terapia, il 62% degli uomini diabetici in Italia non segue alcun trattamento farmacologico, il 24% non è trattato in modo adeguato (il valore della glicemia rimane superiore a 126 mg/dl) e solo il 14% riceve un trattamento adeguato. Tra le donne, il 56% non è sottoposto ad alcun trattamento farmacologico, il 31% non è trattato in modo adeguato e solo il 13% riceve trattamenti adeguati. Infine, secondo i dati dell’Osservatorio epidemiologico cardiovascolare, raccolti a partire dal 1998, in Italia i diabetici, noti e non noti, sono il 10% degli uomini e il 7% delle donne.

 

Il Diabete in Campania

Nella Regione Campania, risiedono attualmente oltre 300.000 diabetici, di cui circa un quarto (oltre 80.000) non ancora diagnosticati e/o trattati. In particolare, la mortalità per Diabete Mellito, nella Regione, presenta valori superiori alla media nazionale, interessando il 58% degli uomini e l’89% delle donne.  Uno studio osservazionale del 2006 di AMD Regione Campania, su un’ampia rappresentanza di strutture diabetologiche regionali, ha evidenziato un’elevata prevalenza (82%) di sovrappeso ed obesità nella popolazione diabetica assistita presso le strutture specialistiche, con elevata prevalenza di patologie associate: Ipertensione Arteriosa, Dislipidemia ed elevata prevalenza della Sindrome Metabolica (68% nei diabetici versus 22-25% nella popolazione non diabetica). Recenti ricerche effettuate dall’area dismetabolica della sezione di Napoli della SIMG, su database della Società di Servizi della Medicina Generale (COMEGEN), contenente i dati di una popolazione di circa 140.000 cittadini del Comune di Napoli, hanno dimostrato che la spesa in farmaci, accertamenti diagnostici e presidi per i pazienti diabetici è di circa due terzi inferiore alla spesa attesa per patologia portata a target di trattamento. L’analisi, poi, dello stesso database ha confermato l’ipotesi che i caratteri generali della sindrome metabolica non vengono trattati dai Medici di Medicina Generale in modo sistematico, con la conseguenza che, per il diabete, la fase di prevenzione del danno betacellulare risulta praticamente inesistente e che il paziente con diabete di tipo 2 perviene all’osservazione ed alla diagnosi costantemente in ritardo.

 

Il Progetto Alleanza per il Diabete

«Questa patologia – afferma Giovanni Arpino, presidente SIMG Campania e responsabile del settore ricerca del Consorzio Campania Medica - richiede sicuramente una riorganizzazione dell'attuale sistema assistenziale, fatto ancora in larga parte a compartimenti stagni incapaci di interagire tra loro. La mancanza di una gestione integrata del Diabete, non va, infatti, addebitata tanto ad una scarsa connessione interdisciplinare tra MMG e Diabetologo, perché le rispettive Società Scientifiche hanno già identificato, con sufficiente precisione, il Percorso Diagnostico Terapeutico, nel quale incanalare i suggerimenti delle Linee Guida, quanto alla mancata costruzione dei due passaggi successivi: l’Interattività e la Valutazione degli esiti. In un Servizio Sanitario moderno, la creazione  di una rete informatizzata tra 1° e 2° livello dell’Assistenza per il Diabete, come per le altre malattie - prosegue Arpino –  e la condivisione di Percorsi Formativi congiunti a livello distrettuale, costituiscono i requisiti imprescindibili per conseguire l’ottimizzazione del trattamento nei soggetti già malati e spostare l’attenzione verso gli interventi in tema di prevenzione primaria e secondaria ed educazione alla salute, allo stato praticamente inesistenti. D’altra parte, la Comunità Scientifica riconosce che solo l’intercettazione sistematica della Sindrome Metabolica nella popolazione apparentemente sana, consentirà un approccio alla malattia diabetica conclamata, come alle altre malattie cardiovascolari, meno problematico di quello attuale e più efficiente sia per elevare  la qualità di vita del diabetico che per limitare gli elevati costi economici e sociali della malattia, riducendo il numero e la gravità delle complicanze».

È sulla base di queste considerazioni che le sezioni Campane di AMD  (Associazione Medici Diabetologi ) e la SIMG Regione Campania, con il contributo delle Società di Servizi del Consorzio Campania Medica, hanno individuato la possibile soluzione di parte dei problemi dell’assistenza al paziente diabetico nella realizzazione di un sistema di formazione “controllata” e congiunta di MMG e diabetologi, ispirato ai principi pedagogici dello Sviluppo Professionale Continuo e alla sperimentazione di un percorso diagnostico terapeutico reso valutabile con l’impiego di infrastrutture informatiche e telematiche.

«È stata data così vita all'Alleanza per il Diabete – aggiunge Arpino - costituendo un Board scientifico (per AMD, Sandro Gentile, Vincenzo Armentano, Nicoletta De Rosa - per SIMG e Consorzio C.M., Giovanni Arpino e Umberto De Camillis - per il CIRFF, Ettore Novellino – per la MGM Congress Maurizio Cuzzolin). Il progetto – chiarisce Arpino - si propone, come si è detto, di migliorare la prevenzione e la cura del diabete mellito di tipo 2 nella Regione Campania, di incrementare la ricerca dei soggetti a forte rischio di sviluppare il diabete, identificandoli nei data base della Medicina Generale con il questionario di Toumiletho, e di sviluppare una forte e permanente interazione tra Diabetologo e MMG nei rispettivi territori di competenza. Soprattutto – sottolinea Arpino – il Progetto Alleanza per il Diabete vuole rappresentare il prototipo di un Osservatorio Regionale per la valutazione globale dell’Appropriatezza delle Prestazioni Sanitarie erogate nel 1° e 2° livello nell’Area dell'Assistenza Primaria. Il format cui si ispira è incardinato sull’analisi del prescritto rilevato dal database del MMG e convogliato in un server comune, che costituisce il cervello della Banca Dati del Consorzio Campania Medica. Il setting individuato dal Board scientifico, infatti, va ad esplorare gli indicatori dedicati ai settori dell’educazione alla salute e prevenzione primaria e secondaria (familiarità, IMB, fumo, consumo di alcool, etc.) e, contemporaneamente, tutti quelli che costituiscono la documentazione del prescritto (accertamenti diagnostici, visite specialistiche, interventi di riabilitazione, farmaci e presidi per l'autodeterminazione). Il mosaico è completato dall’analisi delle comorbidità, dei dati di ricovero, di mortalità e di spesa. Le estrazioni vengono effettuate in modo centralizzato ed elaborate sotto forma di report aggregati, che permettono il confronto tra le performances del singolo medico verso il gruppo di cui fa parte e verso l’intero complesso dei partecipanti allo studio. L’interrogazione del DB Consortile sarà cadenzata a sei mesi, per l’analisi degli indicatori di processo e ad un anno per gli indicatori di “esito”. Ad ogni scadenza verrà effettuato un feedback nelle cinque province, in cui risiedono le Cooperative aderenti al progetto. Il modello, dunque – dice Arpino - costituisce un potente strumento di valutazione continua di parametri epidemiologici e clinico/statistici, mentre  l'analisi dei dati economici consente di seguire in modo dinamico e preciso l’andamento della spesa osservata e lo studio delle sue caratteristiche strutturali nei diversi settori di cui si compone, consentendo di effettuare proiezioni mirate e documentate nella controversa ed inesplorata questione della pesa attesa in confronto a quella indicata. Alleanza per il Diabete costituisce - conclude Arpino - un suggestivo e plausibile percorso verso la definizione di un sistema di confronto permanente e affidabile tra la Medicina Basata sull’Evidenza e la dottrina nascente della Evidence Based Practice».

 

Il ruolo delle Cooperative Mediche

Al progetto “Alleanza per il Diabete” partecipano nove Cooperative Campane, aderenti al Consorzio Campania Medica, per un totale di 441 MMG e seicentoquarantamila assistiti, di cui 45.389 diabetici.

Le Cooperative sono: Comegen e Medico (Napoli); Samnium e Ippocrate (Benevento); Medigen (Atena Lucana - Salerno); Ippocrate (Castellammare di Stabia - Napoli); Ippocrate (Caserta); CoopiMed (Avellino).

I primi dati della ricerca, presentata a Napoli a metà aprile, saranno pubblicati in autunno.

 

Istituto per lo studio e la cura del diabete - Centro di diabetologia accreditato SSN
Regione Campania - Centro di Ricerca sul Piede Diabetico e sull'Educazione Alimentare
decreto n.315 del 19-12-2004
Via XXV aprile, complesso Ex Abetaia - Casagiove - 81022
 
ultimo aggiornamento domenica 27 giugno 2010 12.48.49
email: info@diabetologia.it      webmaster: Pietro Tatavitto, DAMA s.a.s.