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ITALIANI IN CIMA
ALL'EVEREST
PER
STUDIARE L'INFARTO E L'OBESITÀ
MILANO -
Svelare i segreti di
malattie come ictus e infarto in un laboratorio naturale allestito sulle
cime del monte Everest. È quanto puntano a fare 46 italiani tra medici,
bio-ingegneri e alpinisti, che martedì partiranno per il Nepal, dove si
sottoporranno a diversi test scientifici ad alta quota per capire come
l'ossigeno possa innescare i meccanismi che sono alla base delle
malattie cardiovascolari. E, quindi, contribuire alla ricerca di una
possibile cura. La spedizione, chiamata Progetto Highcare, ha un budget
complessivo di un milione di euro, ed è organizzata dall'Istituto
Auxologico italiano e dall'Università Bicocca di Milano, con il sostegno
del Club Alpino italiano e della Regione Lombardia. La sua durata sarà
di un mese per i 36 volontari e di due mesi per i dieci alpinisti che
fanno parte del gruppo, in tutto equamente suddivisi tra maschi e
femmine e di età compresa tra i 18 e i 65 anni.
Da Federlab italia di OTTOBRE, NOVEMBRE
2008 |