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L'OBESITA' :L'IMPORTANZA
DI UN EQUIPE' MULTIDISCIPLINARE
La
prevalenza del sovrappeso e dell'obesità ha mostrato un incremento
costante dopo la seconda guerra mondiale. Negli ultimi dieci
anni,però,si è verificata un esplosione di casi,sia negli adulti che nei
bambini,non solo nei Paesi sviluppati ma anche in quelli in via di
sviluppo. Nel 1998 l'Organizzazione Mondiale della Sanità,per descrivere
questo preoccupante fenomeno ha coniato il termine “epidemia globale
dell'obesità”. Secondo i dati ISTAT c'è stato un aumento
dell'incidenza dell'obesità in Italia tra il 1994 e il 2000(dal 7,3% al
9,7%) sia nelle donne che negli uomini. Il sovrappeso e l'obesità si
formano per l'interazione di fattori genetici ed ambientali, che portano
a sviluppare per un lungo periodo di tempo un bilancio energetico
positivo(calorie assunte maggiori di quelle consumate). Le cause della
obesità sono multifattoriali e vedono l'interazione di fattori genetici
ambientali e comportamentali. Diventa fondamentale,quindi, fare
ricorso ad un equipè composta da più figure professionali quali:
diabetologo, dietologo, psicologo, psichiatra, endocrinologo,
pneumologo, chirurgo,anestesista. L'importanza dell' equipè
multidisciplinare è motivata da numerosi studi che hanno evidenziato che
il sovrappeso e l'obesità si associano a un incremento di tutte le cause
di morte e aumentano significativamente il rischio di sviluppare alcune
malattie,come ad esempio il diabete di tipo 2, le malattie
cardio-vascolari, i disturbi del sonno e del respiro e alcune forme di
cancro. Nella maggior parte degli studi eseguiti emerge che il tasso di
mortalità inizia ad aumentare quando il BMI(indice di massa corporea )è
uguale o superiore a 25. L'incremento di mortalità è basso fino ad un
BMI di 29,ma al di sopra di 29 è elevato ed indica un rischio maggiore
per la salute. Inoltre diventa importante valutare anche la
circonferenza vita che non dovrà essere superiore a 102cm negli uomini e
88cm nelle donne.
Le terapie
attualmente adottate sono:
- La
terapia comportamentale
- La
terapia farmacologica
- La
terapia chirurgica
La terapia
comportamentale è la forma di trattamento dell'obesità più studiata
in studi controllati e randomizzati. I risultati che riesce ad ottenere
a breve e medio termine sono soddisfacenti: in media l'80% circa dei
soggetti ottiene una perdita di peso del 10% in circa sei mesi.
La terapia
farmacologica prevede l'utilizzo di due farmaci: l'orlistat che
favorisce la perdita di peso attraverso l'inibizione di enzimi deputati
all'assorbimento dei grassi. Tale azione determina una
riduzione
dell'assorbimento dei grassi della dieta in media del 30% con una dose
di 120mg tre volte
al giorno. Il
farmaco va associato ad una dieta ipocalorica e all'attività fisica.
La sibutramina
invece agisce inibendo la ricaptazione della noradrenalina e della
serotonina,favorendo la perdita di peso attraverso due meccanismi: la
riduzione dell'introito di cibo
grazie ad un
aumento del senso di sazietà e l'aumento del dispendio energetico.
La terapia
chirurgica prevede tre interventi chirurgici :
- By -pass
gastrico
- La
gastroplastica verticale
- Bendaggio
gastrico regolabile
La perdita di
peso è mantenuta soprattutto con il by-pass gastrico,mentre con il
bendaggio gastrico il peso è parzialmente recuperato. Tali interventi
vengono effettuati solo in casi estremi e dopo l'intervento di un equipè
multidisciplinare
Rosalia
D'Andrea, psicologa |