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Il girovita
minaccia l'ovaio
Uno
studio spagnolo conferma i maggiori rischi a cui si espongono le donne
obese, in questo caso di sviluppare la sindrome dell'ovaio policistico.
In queste pazienti, la probabilità di riscontrarla aumenta di cinque
volte, secondo quanto evidenziato dai ricercatori dell'Hospital
Universitario Ramon y Cajal di Madrid e pubblicata sugli Archives of
Internal Medicine. Il campione analizzato era composto da 113 donne che
dal maggio 2002 al dicembre 2005 si sono rivolte a un ospedale per
perdere peso. Tra i sintomi più frequenti della sindrome ci sono cicli
mestruali irregolari, amenorrea, acne e irsutismo e, oltre ai problemi
riproduttivi, fra le complicanze più diffuse si registrano apnee
notturne, scarsa qualità della vita e aumentata probabilità di diabete e
disturbi cardiovascolari. La metà delle pazienti con ovaio policistico è
obesa, ma ciò nonostante il legame tra questa sindrome e l'eccesso di
peso è praticamente sconosciuto. Tuttavia il team di ricercatori
spagnoli ha osservato che tra le pazienti obese o sovrappeso esaminate,
il 28,3%soffriva di ovaio policistico, contro il 6,5% della popolazione
femminile in generale e il 5,5% delle donne più snelle. Gli scienziati
suggeriscono dunque ai medici che assistono le pazienti con problemi di
peso di raccogliere informazioni utili a un'eventuale diagnosi di ovaio
policistico: irregolarità del ciclo mestruale o segnali che possano far
pensare alla presenza di alti livelli ematici di ormoni sessuali
maschili.
Tina
Verrusio , diabetologa |