|
La terapia con microinfusore
Il
microinfusore, o micropompa o pompa, è un piccolo dispositivo
computerizzato che contiene al suo interno una siringa riempita di
insulina ad azione rapida.La siringa viene collegata al tessuto
sottocutaneo addominale attraverso un set di infusione costituito da un
catetere e una cannula in teflon.
Come funziona
il microinfusore
Il microinfusore
è in grado di riprodurre la secrezione di insulina del pancreas normale
erogando insulina secondo due modalità di infusione: una continua (detta
“infusione basale”), e una intermittente, a comando, al momento dei
pasti (definita “bolo di insulina”).
L’infusione
basale è predeterminata e può essere diversificata nelle 24 ore a
seconda delle necessità del singolo soggetto. I boli di insulina vengono
invece somministrati dal paziente al momento dei pasti/spuntini o per
correggere eventuali iperglicemie.
A seconda del
tipo di pasto il bolo di insulina può essere erogato nell’arco di pochi
minuti (es. per un pasto ricco di carboidrati a rapido assorbimento) o
di alcune ore (es. per pasti ricchi in grassi e carboidrati complessi).
I microinfusori moderni hanno anche la funzione “calcolatore del bolo”
di insulina che, grazie a dei parametri individuali preinseriti nello
strumento, è in grado di aiutare il paziente nel calcolo del bolo
prandiale o del bolo di correzione. Il microinfusore è dotato anche di
numerosi allarmi e promemoria che aiutano il paziente nella gestione
quotidiana della terapia. Alcuni modelli di microinfusore permettono di
scaricare via computer i dati presenti in memoria e riprodurre così
graficamente la velocità di infusione basale, la frequenza e il tipo di
bolo, quando è stato cambiato il catetere ecc. Questa funzione permette
di controllare la ‘‘compliance’’ del paziente e le sue capacità di
gestione.Oggi esiste anche un modello di microinfusore integrato con un
sensore per la lettura in continuo della glicemia.
Quali sono i
vantaggi metabolici
Rispetto alla
terapia multi-iniettiva la terapia con microinfusore permette di
raggiungere valori di emoglobina glicata di circa lo 0,5% più bassi,
riduce la variabilità glicemica, il fabbisogno insulinico (di circa il
15%) e la frequenza di ipoglicemia severa. La riduzione della emoglobina
glicata e della frequenza di ipoglicemia severa che si ottiene
utilizzando il microinfusore è maggiore nei pazienti con peggior
controllo metabolico o con più elevata frequenza di ipoglicemia severa
durante terapia multi-iniettiva.
Per quali
pazienti è indicato
L’infusione
continua di insulina sottocute (CSII) è indicata nei pazienti diabetici
di tipo 1 che, pur seguendo un regime multi-iniettivo ottimale (inclusi
un’educazione completa, la massima attenzione alla tecnica di iniezione
e di automonitoraggio e l’uso di analoghi dell’insulina) non ottengono
un buon controllo glicemico ma presentano elevati valori di emoglobina
glicata e/o ipoglicemie frequenti o imprevedibili o severe e/o un’alta
variabilità glicemica. Le stesse indicazioni valgono anche nella
popolazione pediatrica nella quale si aggiungono come indicazioni anche
l’agofobia e una elevata glicemia a digiuno (fenomeno dell’alba). La
terapia con microinfusore è indicata anche nei pazienti molto sensibili
all’insulina, che utilizzano meno di 20 unità al giorno di insulina,
perché il microinfusore infonde insulina con un grado di precisione che
non può essere raggiunto usando siringa o penna. Per garantire il
successo della terapia, oltre ad avere le indicazioni cliniche il
paziente deve anche essere motivato a migliorare il controllo, in grado
di usare il microinfusore, disponibile a eseguire almeno 4 controlli
glicemici giornalieri, capace di gestire il proprio diabete (calcolo dei
carboidrati, aggiustamento della dose di insulina in base al contenuto
in carboidrati del pasto e al fattore di sensibilità insulinica),
stabile dal punto di vista emotivo e inoltre deve avere attese
realistiche sull’efficacia della terapia con microinfusore e il sostegno
della famiglia o di altre persone di riferimento.
È inoltre
indispensabile un team preparato (medico, dietista, infermiere), in
grado di assicurare al paziente una adeguata e appropriata formazione
alla terapia stessa.
Quali sono i
rischi
Rispetto alla
terapia multi-iniettiva, la terapia con microinfusore si associa a molti
più problemi di carattere tecnologico perché, nonostante i progressi
tecnologici, la frequenza di malfunzionamento dello strumento è ancora
abbastanza elevata.
Una complicanza
frequente è l’infezione nel sito di infusione, (anche se può essere
notevolmente ridotta o prevenuta usando disinfettanti topici prima
dell’inserzione dell’agocannula, ruotando i siti di infusione e
sostituendo l’agocannula ogni 48-72 ore).
Col
microinfusore manca un significativo deposito sottocutaneo di insulina
per cui, in caso di interruzione del flusso di insulina per
malfunzionamento del sistema di infusione, o per infiammazione/
infezione nel sito di infusione, o per poca attenzione da parte del
paziente ecc. si può sviluppare rapidamente un deficit assoluto
dell’ormone e quindi la chetoacidosi.
L’alta frequenza
di chetoacidosi riportata un tempo si è ridotta negli anni grazie a una
maggiore esperienza e a una adeguata educazione del paziente.
Minimizzare il rischio di chetoacidosi richiede infatti un frequente
monitoraggio della glicemia, controllo dei chetoni urinari e un
appropriato intervento in caso di malattia intercorrente. Oggi la
frequenza di chetoacidosi durante CSII sembra essere la stessa della
terapia multi-iniettiva sia nell’età adulta che pediatrica.
Qualità della
vita
La qualità della
vita è migliore nei pazienti in terapia con microinfusore rispetto ai
pazienti in terapia insulinica multi-iniettiva perché il microinfusore
permette una maggior flessibilità verso le necessità della vita
quotidiana, una maggior adattabilità alla dieta, uno stile di vita più
libero, una minor paura di episodi ipoglicemici, un miglior pattern di
riposo notturno e un maggior grado di soddisfazione verso la terapia.
Da Vivere il Diabete
Marzo 2011 – ANNO 4
– NUMERO 1
Scritto da Emanuela Orsi e Daniela Bruttomesso
|